News Updates :

La storia dell'Arte(LEZ. 01)

domenica 5 febbraio 2012


Arte Primitiva
Le prime rappresentazioni primitive furono effettuate sulle pareti delle caverne dagli uomini. I soggetti delle pitture erano soprattutto scene propiziatorie, come ad esempio l'uccisione di un bufalo durante una battuta di caccia; questi dipinti dovevano servire per favorire il buon andamento della caccia.
Nonostante ciò, è stata trovata in Francia una rappresentazione di un toro che incorna un uomo; ma non bisogna fidarsi delle apparenze: in realtà la presenza del simbolo del dio protettore della tribù in un angolo della pittura ci consente di interpretarlo come la speranza che l'evento raffigurato non avvenga mai.
I dipinti rupestri sono caratterizzati da due tipi diversi di realizzazione:
·         Con l'incisione, effettuata con materiali molto duri per perforare la roccia.
·         Attraverso pigmenti, di origine minerale o vegetale, che venivano applicati sulla roccia e fissati ad essa attraverso il grasso animale, che ha contribuito a preservarli e a farli giungere sino ai giorni nostri
La caratteristica principale di questi dipinti è la capacità di realizzare figure scarse di particolari ma che sono in grado di farci capire all'istante la natura del soggetto dipinto. Questo effetto deriva dall'abilità dell'autore, che è riuscito a cogliere gli elementi distintivi del soggetto; per esempio, nel bisonte troviamo le spalle molto ampie, le corna, le gambe piccole e il muso rivolto verso il basso.
I due siti principali di dipinti rupestri sono Altamira (E) e Lescoux (F).

Un'altra forma d'arte molto diffusa tra le popolazioni primitive è il Menhir. Il Menhir è una pietra lunga e stretta che viene piantata per terra dopo essere stata lavorata, e simboleggiava un collegamento tra il dio sole e la terra.
Un altro tipo di intervento sulla natura di questo genere è il dolmen, un trilite formato da due menhir verticali che ne sorreggono uno verticale. Un insieme di dolmen posti attorno ad un cerchio è detto Cromlec. Il più famoso gruppo di Dolmen ritrovato è Stonehenge (UK); questo complesso è organizzato in modo da potere individuare con precisione i due solstizi.
Oltre alle steli utilizzate per ottenere menhir e dolmen, ne esistono anche altre maggiormente lavorate, spesso a forma antropomorfa. Le più note sono le Veneri, simboli utilizzati per propiziare la fertilità della tribù.
Dopo qualche tempo comparvero anche le decorazioni, su vasi e statuette.

Arte Egiziana
L'arte della civiltà egiziana è interamente basata sul culto dell'aldilà. Troviamo infatti soprattutto tombe, il cui esempio più evidente sono le piramidi, il simbolo della cultura dell'antico Egitto.
Secondo gli egiziani, il corpo del defunto doveva rimanere integro, poiché nell'aldilà il morto doveva continuare ad utilizzarlo; nasce così la diffusissima pratica della mummificazione, che serviva appunto a mantenere in perfetto stato il corpo del defunto.
Nei tempi più antichi, era comune la pratica molto cruenta dell'uccisione di tutti i servitori e gli amministratori del faraone morto, affinché lo continuassero a servire anche nell'aldilà. Quest'usanza fu poi sostituita, per chiari motivi, dalla realizzazione di immagini e statuette che impersonavano i servitori del faraone defunto.
Per ottenere delle immagini che fossero abbastanza somiglianti alla realtà, i pittori egiziani avevano trovato alcune posizioni adatte:
Ø       La testa era disegnata di profilo per rappresentare la protuberanza del naso, ma gli occhi avevano una visione frontale
Ø       Il busto è visto frontalmente, per facilitare la realizzazione delle braccia
Ø       Le braccia, hanno tutte le articolazioni piegate, per evidenziarle
Ø       I piedi, al contrario del busto, sono rappresentati di profilo e non frontalmente.
Anche la dimensione delle figure non rappresenta la realtà nel pieno: infatti l'altezza del soggetto dipendeva dalla sua posizione nella gerarchia sociale; il figlio del faraone, per esempio, poteva essere più alto di un dignitario, oppure uno scriba nano più grande di un suo servo di dimensioni normali. In genere gli schiavi e i servi erano rappresentati piccolissimi, per indicare la loro posizione sociale molto bassa.

Uno dei primi manufatti ritrovati dell'antico Egitto è la stele del re serpente, che rappresenta la vittoria dell'alto contro il basso Egitto e la successiva unione dei due regni.
Le prime piramidi furono realizzate a gradoni, simili a quelle delle civiltà precolombiane, per i passare al riempimento dei gradoni.
Ma le piramidi non sono l'unico monumento funerario egiziano; a Deir el Bahari si trova il più importante sepolcro del nuovo regno; formato da tre terrazzamenti collegati da scale che introducono alla camera sepolcrale nella montagna, vi è sepolta la regina Hatshepsut.

Tra i pochi monumenti non funerari egiziani troviamo il tempio. Uno dei più famosi è quello di Carnac. Quest'edificio è formato da due grandi cortili, uniti tra loro da una sala piena di colonne; la colonna egiziana è formata da base, fusto e basamento. Raramente troviamo semplici colonne; è più facile trovarne di costituite da rappresentazioni. Il tempio di Carnac, per esempio, ha come ingresso un corridoio formato da filari di arieti.

Arte Minoica
La più famosa città di origine minoica è Cnosso.
Studiata assiduamente dal famoso archeologo Evans, fu restaurata da quest'ultimo con non poca fantasia, e presenta come caratteristiche dominanti la totale assenza di mura e la complessità del reticolo di vicoli. La protezione alla città doveva essere sicuramente garantita dalla flotta, visto che Cnosso sorge sull'isola di Creta, già Candia.
Le manifestazioni più diffuse tra i minoici erano le corride, che presentavano alcune differenze con quelle odierne, come la mancata uccisione del toro e la presenza di acrobati in vece dei toreri.
Il Palazzo di Cnosso è il ritrovamento più noto di questa civiltà; la sala del trono è composta da diversi elementi: all'interno si possono trovare un trono in finto legno e numerosi affreschi parietali, rappresentanti delle piante in campo giallo con lo sfondo rosso e, su di una linea di terra, degli ippogrifi.
Le figure umane cretesi presentano un'evoluzione rispetto a quelle egiziane; si ha infatti una rappresentazione completamente di profilo e:
v      Spalle ampie
v      Testa grossa
v      Vita stretta
v      Cosce robuste
v      Naso più forte
v      Mento e bocca più ampi

Riguardo alla lingua minoica sappiamo ben poco: sono state solo ritrovate due tavolette, denominate lineari A e B, che presentano uno scritto tradotto sia in minoico che in proto greco.
Tra i manufatti ricordiamo solo la tazza di Vafiò, ritrovata in Grecia ma probabilmente di origini cretesi; presenta la tecnica di scultura a sbalzo ed è interamente d'oro.

Arte Micenea
Se la Cnosso era una città apparentemente pacifica ed indifesa, lo stesso non si può dire di Micene; una roccaforte circondata dalle montagne e dalle mura.
La porta dei leoni, ingresso principale della città, è il suo odierno simbolo. E' formata da due transetti e dall'architrave; sopra quest'ultima si trova un triangolo di scarico, che serviva a reggere meglio il peso delle possenti mura, che altrimenti avrebbero fatto crollare la porta. Al di sopra del triangolo si trova la scultura caratteristica di questa porta: due leoni che puntano una colonna minoica.
Le opere che rappresentano l'arte micenea sono diverse. Troviamo:
¨       Le maschere funerarie, come la famosa Maschera di Agamennone, che erano fatte interamente d'oro e adattate al viso del defunto
¨       L'arte della fonderia, in cui i micenei eccellevano, ci ha lasciato diverse armi forgiate dai primi greci
¨       I monumenti tombali, vale a dire i Tolos, dove venivano sepolti i morti più illustri; erano formate da una galleria d'accesso, detta Dromos, e una finta cupola
¨       Le sculture. Sono diverse da quelle finora trovate nelle altre civiltà; non si pongono l'obbiettivo di rappresentare la realtà, ma una realtà bella e armoniosa. Un esempio di quest'arte si trova alle isole Cicladi; vi si trovano un idoletto e una statua della maternità poco realistici, ma abbelliti da varie decorazioni e forme geometriche
¨       L'arte vasaia. Analizziamo per esempio un cratere risalente al 700 a.C. Rappresenta tutte le fasi del lancio del giavellotto, ed è molto ben fatto, con l'uomo e il cavallo pigmentati a zebra per meglio evidenziarli sulle altre figure. Molti vasi venivano utilizzati per il commercio o per conservare merci, ma una buona parte serviva a contenere le ceneri degli uomini che erano stati cremati (vasi funerari). I due principali tipi di vasi sono quelli biconici e le anfore; su queste ultime sono spesso rappresentate scene funerarie e gli oggetti del defunto.

Arte Greca
La grande rivoluzione arriva nel '600 a.C. L'uomo greco capisce quanto ogni essere vivente sia diverso dagli altri e che l'uomo è il più importante degli animali; l'arte si distacca dall'esclusività funeraria e religiosa per passare all'arte sociale.
Scultura: la scultura greca si differenzia subito da quella egiziana per un elemento caratteristico: il sorriso. Le statue greche chiamate kuros avevano come elemento distintivo la rappresentazione dei capelli in forma di gnocchetti. Secondo la mentalità greca di questo periodo, la donna non è un essere diverso dall'uomo, ma un uomo venuto peggio, e che per questo deve essere coperto, al contrario del maschio che rappresenta la perfezione è quindi deve rimanere nudo. Successivamente allo stile arcaico viene quello severo, così denominato per la scomparsa del sorriso dai volti delle statue; è uno stile di transizione tra quello arcaico e quello classico. L'Era di Samo possiede una struttura molto particolare: essendo stata progettata per essere una colonna, ha la parte inferiore del corpo molto allungata, per adattarsi meglio alle dimensioni impostele. In questo periodo comincia a essere rappresentata un'arte più concreta, legata a degli eventi o a delle azioni; per esempio uno dei kuros severi più famosi del mondo è l'Efebo Biondo, che racchiude in sé la dolcezza del viso perfetto e la forza nel mento che caratterizza il maschio. Cominciano a comparire le statue in bronzo; una delle più importanti è il Poseidone di Capo Artemisio, caratteristico per la sensazione di movimento. Cominciano a cambiare anche i soggetti delle statue: dopo gli dei vengono rappresentati anche degli uomini mortali: i tirannicidi. Ecco gli scultori più famosi tra i Greci
¨              Policleto di Argo fu discepolo di Protagora. Una sua importante scultura è il doriforo. Famoso è il canone Policleto, formato dallo studio delle proporzioni dell'uomo perfetto, dal Pondus () e dal Chiasmo (). Un'altra scultura nota di Policleto è il Diadumeno, che si differenzia dal doriforo per la mancanza del pondus.
¨              Mirone di Eleutere, famoso per la statua del discobolo. Mirone introduce la rappresentazione dell'uomo deformato dai muscoli in tensione.
Un ritrovamento importantissimo per la scultura greca è stato quello dei bronzi di Riace, al largo del paesino calabrese. Chiamati guerriero A e guerriero B, rappresentano la coppia perfetta in battaglia per i greci: il giovane agile e veloce e l'anziano esperto e massiccio. Hanno il pondus e il chiasmo Policletei, ma delle proporzioni più snelle.
¨       Skopas, uno scultore rivoluzionario per l'epoca che introduce il dramma nella vita dell'uomo e il sentimento. Una sua famosa scultura è la menade danzante, che rappresenta una ballerina; il suo corpo è contorto dallo sforzo e dal ballo. Skopas introduce il bisogno dell'uomo di appoggiarsi
¨       Prassitele porta all'estrema conseguenza la mancanza di autosufficienza introdotta da Skopas. Riconosce inoltre la diversità delle donne dagli uomini, e rappresenta questi ultimi con caratteri molto dolci che li rendono un po' effeminati.
¨       Lisippo scopre che la bellezza di un'opera d'arte non dipende dalla bellezza del soggetto, ma dalla bravura dell'autore che lo rappresenta. Una statua di Lisippo è l'Apoxiomenos. Una scultura particolare di Lisippo è un Ercole; è caratteristica per la deformazione provocata dalla abnorme massa muscolare

Il Tempio: Il tempio è la realizzazione artistica greca che racchiude tutte le arti figurative: architettura, pittura e scultura.
E' montato su una base in pietra a tre gradoni, l'ultimo dei quali è chiamato stilobate.
Le proporzioni della facciata sono studiate nei minimi particolari:
¨       Il rettangolo della facciata è tale che la somma dell'altezza più la larghezza divisa per la larghezza è pari alla larghezza diviso l'altezza (dati altezza=AB, larghezza=BC, è AC:BC=BC:AB)
¨       Le colonne non sono alla stessa distanza tra loro, ma, per apparire equamente distanziate anche da lontano, l'intervallo tra esse aumenta progressivamente dal centro verso gli estremi.
¨       L'inclinazione delle colonne non è perpendicolare al terreno, perché, ad una persona che si trovasse proprio all'entrata, la facciata apparirebbe inclinata verso di lui; così, tutte le colonne sono un po' inclinate verso l'interno del tempio
¨       La forma della facciata è in realtà un trapezio sempre per lo stesso motivo.
All'interno del colonnato, c'è la cella, detta anche naos davanti a cui si trova il pronao, e dietro a cui è situato l'opistodromo. Nei templi più grandi si trovano anche uno o più filari di colonne che circondano il naos. Ecco una schematizzazione dei tipi di templi:
¨             In antis: la cella presenta solo in pronao e manca di opistodromo
¨             Doppiamente in antis: c'è anche l'opistrodromo dietro al naos
¨             Periptero: la cella è circondata da un filare di colonne
¨             Diptero: La cella è circondata da due filari di colonne.
Ecco un piccolo dizionario delle componenti più comuni in un tempio:
Ø              Il Frontone è il triangolo sopra la facciata che sostiene il tetto; al suo interno vi è il timpano, che è adornato con sculture varie.
Ø              Sopra il frontone vi è usualmente una scultura detta Acroterio
Ø              Le antefisse sono piccole sculture a tutto tondo che erano posizionate in corrispondenza delle colonne sopra l'abaco
Ø              La capriata è la struttura portante del tetto del tempio.
Le caratteristiche del tempio greco si differenziano a seconda del tempio che si va ad analizzare; il Partenone, per esempio, presenta molti più elementi di quelli sopracitati, mentre i templi senza il filare di colonne mancano di altri
Un'altra differenza che si può notare nei templi greci è lo stile delle colonne, e in particolare dei capitelli; i più noti sono:
v             Il dorico, il più antico e semplice; il cambiamento più sostanziale rispetto alle colonne minoiche è la presenza di delle scanalature.
v             Lo ionico presenta anch'esso le scanalature, ma sono più fitte e ne modifica l'unghiatura terminale; presenta inoltre un proprio basamento, ma pone un problema: le caratteristiche volute ai margini del capitello forniscono un effetto solamente frontale, e il problema sorge nelle colonne ad angolo
v             E' per risolvere questo problema che nasce lo stile corinzio; simile per molti aspetti a quello ionico, muta l'aspetto del capitello con decorazioni rappresentanti una forma di vegetazione e rende così un effetto a tutto tondo.
Le colonne greche hanno una caratteristica: sono leggermente schiacciate, e hanno il punto più largo a 1/3 della colonna a partire dal basso. Questo fatto, seppure impercettibile, ha uno scopo strutturale: infatti se si prendesse una colonnina di gomma e vi si appoggiasse un peso sopra, essa si deformerebbe proprio in quel punto.
I siti archeologici più famosi sono: Pestum, Agrigento e Selinunte nella Magna Grecia, Atene e altre città in Grecia.

L'acropoli di Atene è uno degli esempi migliori dell'architettura greca.
Le strutture principali che si trovano nell'acropoli ricostruita interamente da Pericle sono:
¨              I propilei
¨              IL tempietto di Atena Nike
¨              Eretteo
¨              Partenone
Il Partenone è forse la struttura rimasta dalla Grecia antica più nota e meglio conservata. Progettato da Fidia, che però ne realizzo solo la statua, le metope e i frontoni, è caratteristico anche per la statua di Atena Partenos, detta crisoelefantina perché realizzata in oro e avorio. Nei timpani sono rappresentati due momenti topici della vita della dea protettrice di Atene: la sua nascita e la disputa con Poseidone per il controllo della città.
All'interno di alcuni propilei Ateniesi si possono trovare alcuni dei rarissimi casi di discordanza di stili, essendo presenti sia quello ionico che quello dorico. Alcune delle colonne che compongono le varie strutture dell'acropoli hanno forma antropomorfa femminile e sono dette cariatidi.
Arte Ellenistica
L'ellenismo è caratterizzato dall'evoluzione delle idee di Lisippo e Prassitele. Sono state ritrovate molte Veneri, cioè rappresentazioni della dea dell'amore; questo porta alla deduzione di un utilizzo sempre più frequente delle figure femminili come soggetti.
Nell'arte ellenistica vengono portate all'eccesso le idee introdotte da Lisippo riguardanti la natura dei soggetti da scolpire; vengono realizzate statue con soggetti molto brutti e deformati in cui l'autore riesce in ogni caso a dare un certo fascino all'opera; un esempio è la realizzazione di una donna anziana e ubriaca.
Un difetto dell'ellenismo è il volere mettere troppi soggetti contemporaneamente nella stessa opera, soggetti che sono spesso in contraddizione fra loro e che rendono la scultura abbastanza pesante (dal punto di vista visivo).

Share this Article on :
Ads arab tek

© Copyright Universtudy 2010 -2011 | Design by Herdiansyah Hamzah | Published by Borneo Templates | Powered by Blogger.com.