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L’eredità del mondo antico

venerdì 17 febbraio 2012


L’eredità del mondo antico. Esercizio di semplificazione del testo

Premessa

Rispetto al lavoro di semplificazione e facilitazione svolto dal gruppo è necessario giustificare alcune scelte ed esprimere qualche annotazione.
In primo luogo esso è mirato ad una concreta situazione didattica, destinatarie due alunne giunte in Italia da alcuni mesi, iscritte ad una prima classe dell’istituto e provenienti dal Marocco e dalla Costa d’Avorio (l’alunna ivoriana con un percorso scolastico piuttosto lacunoso alle spalle). Era per noi urgente predisporre del materiale perché le ragazze affrontassero lo studio della storia con i compagni. Abbiamo così deciso di esercitarci nella semplificazione dell’unità introduttiva, cosiddetta “di accoglienza”, del testo in adozione nella loro classe (Antonio Brusa, Il racconto delle grandi trasformazioni, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori): sotto il titolo complessivo L’eredità del mondo antico, il capitolo contiene informazioni estremamente sintetiche sulle “prime società urbane”, sulla “storia del Mediterraneo antico” e sull’“Italia antica”.
Siamo rimaste fedeli al testo nonostante ritenessimo poco condivisibili alcune scelte operate dall’autore, prima fra tutte la concisione con cui tratta la civiltà greca, cui sono dedicate non più di dieci righe, tre foto, una didascalia e una piccola carta nel breve paragrafo Gli imperi tentati. Alle nostre alunne abbiamo però deciso di fornire ulteriori materiali, semplici e sintetici, sulla civiltà greca.
Alcune pecche nella redazione sono dovute alla difficoltà di reperire carte e illustrazioni adeguate e davvero significative per arricchire il testo e il glossario che abbiamo posto a fine capitolo; poiché si tratta di un’operazione che richiede molto tempo, così come avviene per l’assemblaggio dei materiali, ci sarà utile individuare o preparare un repertorio di testi a cui attingere per i nuovi iscritti, con un apparato di immagini definito e la componente verbale modificabile di volta in volta secondo il grado di alfabetizzazione dell’allievo. 
La sottolineatura attira l’attenzione su termini nuovi di cui si legge la spiegazione nel testo. Le parole evidenziate in giallo rimandano ad annotazioni ed esercizi linguistici. Le parole in rosso, che potrebbero essere più numerose, rimandano al glossario finale per immagini.

1 - CHE COSA MANGIANO E CHE LAVORO FANNO GLI UOMINI PRIMITIVI?

La raccolta e la caccia
I primi abitanti della terra raccolgono e mangiano frutti, foglie, uova, piccoli animali.
Imparano a mangiare solo cose commestibili (cose che gli uomini possono mangiare senza morire). Questo lavoro si chiama raccolta.
4
ATTENZIONE: in italiano, quando diciamo “uomini” spesso vogliamo dire “uomini e donne”.
0.000 anni fa gli uomini iniziano a usare bastoni e sassi per uccidere gli animali e poi mangiano la carne. I bastoni e i sassi sono armi e questo lavoro è la caccia. Gli uomini vanno a caccia. Le donne fanno la raccolta e preparano il cibo (da mangiare) per tutta la famiglia. Gli uomini devono andare via da un luogo quando non c’è più niente da mangiare: sono nomadi.

L’allevamento

Il cane accompagna gli uomini quando vanno a caccia: il cane diventa un animale domestico perché vive con gli uomini.
Gli uomini addomesticano (fanno diventare domestici) anche altri animali: polli, pecore, mucche, maiali e cavalli. Gli uomini nutrono (danno da mangiare) e curano questi animali perché usano la pelle e la lana per fare i vestiti e la carne e il latte per mangiare. Questo lavoro si chiama allevamento.
L’agricoltura
Molte persone abitano vicino ai grandi fiumi. Questi fiumi sono il Tigri e l’Eufrate in Mesopotamia, il Nilo in Egitto.
Gli abitanti delle zone vicine ai grandi fiumi guardano le piante e capiscono come nascono e crescono le piante commestibili. Così, circa 12.000 anni fa cominciano a mettere il seme nella terra. La terra di queste zone è buona e così il seme cresce, la pianta nasce e produce frutti (dà i frutti).
Le piante più importanti sono i cereali (cioè frumento, riso, orzo...) e i legumi (cioè piselli, lenticchie, fagioli...). Gli uomini diventano contadini: il lavoro che fanno si chiama agricoltura.
L’allevamento è utile all’agricoltura perché gli animali più forti portano uomini e cose pesanti e tirano carri e aratri. L’aratro serve per muovere la terra prima di mettere i semi.

L’agricoltura è una rivoluzione

La rivoluzione è un importante cambiamento.

L’invenzione dell’agricoltura si chiama rivoluzione agricola perché l’agricoltura cambia molto la vita degli abitanti di un paese. Per esempio i contadini, quando imparano a coltivare, diventano sedentari (abitano sempre nello stesso posto) e costruiscono case una vicina all’altra. Tante case vicine diventano un villaggio.

ESERCIZI

  1. Leggi i titoli e trascrivili.
  2. Metti un segno quando le parole vanno a capo. Hai trovato i capoversi e diviso il testo in tanti paragrafi.
  3. Leggi ogni paragrafo e sottolinea la parola più importante.
  4. Rileggi i paragrafi e cerchia le parole che non conosci. Cerca il loro significato nel testo e trascrivilo. Se non c’è, chiedi all’insegnante.
  5. Colora le frasi che secondo te sono importanti per spiegare i titoli.
  6. Rispondi:
  1. Che cosa raccolgono e mangiano i primi abitanti della terra?
  2. Come si chiama il lavoro di raccogliere il cibo?
  3. Quando gli uomini iniziano a uccidere gli animali per mangiare?
  4. Perché gli uomini vanno a caccia?
  5. Perché gli uomini addomesticano gli animali?
  6. Quando gli uomini iniziano a coltivare?
  7. Quali sono le piante più importanti?
  8. L’allevamento è utile all’agricoltura?
  9. Dove abitano gli uomini quando imparano a coltivare?
(carta con i paesi della Mezzaluna fertile)

1 - LE PRIME SOCIETA’ URBANE VICINO AI GRANDI FIUMI

Che cos’è una società urbana?
Quando i villaggi diventano grandi si chiamano città. Le società urbane sono gruppi di persone che vivono in città. Le prime società urbane nascono circa 5000 anni fa. Si sviluppano sempre vicino ai grandi fiumi perché l’acqua è molto utile per coltivare la terra e per la vita degli uomini e degli animali. 
 
Quali problemi devono risolvere le persone che vivono vicino ai grandi fiumi?
Quando piove molto i fiumi si gonfiano, escono dal loro letto (il luogo in cui scorre l’acqua del fiume) e allagano le pianure vicine: distruggono così le case e il raccolto (le piante e i frutti). Allora gli uomini imparano a costruire gli argini (muro di terra lungo la riva del fiume) e le dighe (muro che serve per fermare o cambiare la direzione del fiume).
Invece durante i periodi di siccità (quando manca l’acqua perché non piove abbastanza), gli uomini imparano a scavare canali (piccoli fiumi) per portare l’acqua da una zona dove c’è molta acqua ad una zona dove non c’è acqua.


Attenzione: la parola letto ha tanti significati
1) Dove dormi? Nel mio letto.
2) Luogo dove scorre l’acqua del fiume.
3)Hai letto il libro?

ESERCIZIO

Scrivi una frase per ogni significato della parola letto.


Le prime societa’ urbane sono molto organizzate
Per costruire dighe o canali gli uomini lavorano insieme. Ogni abitante della città ha un lavoro diverso. Ad esempio, il muratore costruisce le case, il falegname costruisce oggetti di legno, il fabbro costruisce oggetti di metallo. Ogni lavoro è importante per fare funzionare bene la città. Sono molto importanti anche i sacerdoti (persone che curano la religione, cioè celebrano i riti per gli dei). Ci sono anche i soldati, persone che fanno la guerra.
Ogni società ha un capo chiamato re; il re comanda le altre persone e controlla il loro lavoro. Il compito del re è molto difficile perché a volte il suo regno è molto vasto (grande) e con molti sudditi (abitanti che ubbidiscono al re). Per questo motivo molti popoli credono il re simile ad un Dio.

Quali scoperte importanti fanno gli uomini delle prime società?
Gli uomini che formano le prime società urbane inventano la scrittura e i numeri, studiano il movimento delle stelle e imparano a misurare il tempo.
Costruiscono strade, botteghe, case e grandi mura per difendere la loro città dai nemici. Il re vive nel palazzo ed i sacerdoti nel tempio.
Gli uomini inventano racconti per spiegare come sono nati il mondo e l’uomo. La religione nasce da questi racconti.

ESERCIZI

  1. Leggi i titoli e trascrivili.
  2. Metti un segno quando le parole vanno a capo. Hai trovato i capoversi e diviso il testo in tanti paragrafi.
  3. Leggi ogni paragrafo e sottolinea la parola più importante.
  4. Rileggi i paragrafi e cerchia le parole che non conosci. Cerca il loro significato nel testo e trascrivilo. Se non c’è, chiedi all’insegnante.
  5. Colora le frasi che secondo te sono importanti per spiegare i titoli.
  6. Rispondi:
    1. Che cosa sono le società urbane?
    2. Perché le prime società urbane si sviluppano vicino ai grandi fiumi?
    3. A che cosa servono gli argini?
    4. A che cosa servono i canali?
    5. Quali lavori fanno gli uomini nelle città?

CHE COS’E’ LA LINEA DEL TEMPO?


La linea del tempo aiuta a contare gli anni della storia degli uomini.
Osserva la figura:
600 500 400 300 200 100 0 100 200 300 400 500 600



ESERCIZIO
Che cosa noti?
A)  è un cerchio  è una linea  è un quadrato
Che cosa noti?
I numeri sulla linea che sono scritti prima dello zero vanno dal numero più …….
Al numero più ……….
Invece i numeri dopo lo zero vanno dal più ……..al più ………….
Perché secondo te? Che cosa indica lo zero?
……………………………………………………………………….


600 500 400 300 200 100 0 100 200 300 400 500 600
avanti Cristo (a.C.) nascita di Cristo dopo Cristo ( d.C.)


Lo zero indica la nascita di Gesù Cristo.

Gli anni dopo la nascita di Gesù Cristo si contano in modo crescente (dal più piccolo al più grande) e si dicono anni dopo Cristo (d.C.)

Gli anni prima della nascita di Gesù Cristo si contano in modo decrescente (dal più grande al più piccolo) e si dicono anni avanti Cristo (a.C.)

Questo modo di contare gli anni della storia degli uomini si segue in molte parti del mondo, anche dove non c’è la religione di Gesù Cristo.

2 - COME VIVONO GLI UOMINI SULLE COSTE DEL MAR MEDITERRANEO
3000 ANNI FA?

Il Mediterraneo

(Inserire cartina corredata dei punti cardinali, dei nomi geografici e di popoli presenti nel testo)
Il Mar Mediterraneo è un mare che si trova in mezzo a delle terre: infatti, il Mar Mediterraneo tocca da una parte, a nord, le coste dell’Europa, dall’altra parte, a sud, le coste dell’Africa e poi, a est, le coste dell’Asia (osserva la cartina).
Circa 4000 anni fa, gli uomini iniziano a costruire le prime grandi città sulle coste più a est, nella parte più orientale del Mediterraneo; a ovest invece gli uomini vivono in piccoli villaggi e fanno i lavori della raccolta, della caccia e dell’agricoltura.

Greci e Fenici viaggiano verso il Mediterraneo occidentale

Dal 900 a.C., molti uomini e donne lasciano le città greche e fenicie del Mediterraneo orientale, salgono su navi e partono verso posti nuovi. Questi uomini diventano così emigranti, cioè persone che partono dalla terra dove sono nate. Loro cercano nuovi campi da coltivare e nuove terre da abitare.
Alcune volte il viaggio è difficile, il mare e le tempeste distruggono le navi e gli emigranti muoiono in mare. Altre volte invece gli emigranti riescono a compiere il loro viaggio e arrivano in luoghi lontani, fino alle coste del Mediterraneo occidentale.
Quando arrivano nelle nuove terre, incontrano e conoscono gli uomini che abitano lì, gli abitanti locali. A volte gli abitanti locali hanno paura degli emigranti, li vedono come nemici e cercano di mandarli via anche con le armi.
Altre volte invece i locali accettano gli emigranti, diventano loro amici, scambiano con loro le cose più belle e utili che sanno costruire (= prodotti). Questo scambio si chiama commercio. I locali vogliono avere soprattutto i vasi, le stoffe e il vino degli emigranti e in cambio danno i prodotti della loro terra e i metalli come rame, argento, ferro.
Attenzione: la parola locale ha due significati
1) Stanza di un edificio (casa, scuola...)
2) Persona che è nata e abita in un luogo

ESERCIZIO

Scrivi sulla riga se la parola LOCALE vuol dire stanza oppure persona

La mia casa ha sette locali. ………………..
La cucina è un locale dove la mamma prepara il cibo. …………..
Durante il mio viaggio in Africa ho conosciuto molti locali. ………….

Gli emigranti costruiscono colonie

Gli emigranti, da soli o con i locali, costruiscono nuove città con case, piazze, templi, strade simili a quelli delle città del Mediterraneo orientale. Queste nuove città si chiamano colonie.
Dopo circa tre secoli, dal 900 al 600 a.C., sulle coste di tutto il Mediterraneo si trovano ricche città: i Greci colonizzano (= costruiscono colonie) soprattutto il sud Italia e le coste della Francia; i Fenici colonizzano la Sardegna, la Sicilia, l’Africa settentrionale, la Spagna; gli Etruschi imparano dai popoli orientali e costruiscono città nell’Italia centro-settentrionale.
Queste città vogliono essere libere: gli abitanti decidono da soli come vivere, scelgono tra di loro le persone più importanti, decidono che cosa si può fare e che cosa non si può fare (=fanno le leggi).
Solo le persone più importanti possono comandare sugli altri abitanti della città, possono governare (=decidere le cose importanti) la città perché comandare è un compito difficile. Il lavoro di governare una città si chiama “politica”, le persone che governano si chiamano governanti.
Ogni città diventa un piccolo stato, cioè un insieme di uomini che vivono nella stessa città, parlano la stessa lingua, hanno le stesse leggi e ubbidiscono agli stessi governanti.

Chi vuole comandare nel Mediterraneo?

Le città del Mediterraneo diventano sempre più ricche e molti popoli provano a conquistarle, cioè provano a prenderle e comandarle. I Greci, gli Etruschi e i Fenici non riescono. Solo i Macedoni di Alessandro Magno per poco tempo (dal 334 al 323 a.C.) riescono a mettere tante terre tutte insieme e le governano; fanno così un impero (=stato molto grande dove comanda una sola persona) nel Mediterraneo orientale.

ESERCIZI

  1. Leggi i titoli e trascrivili.
  2. Metti un segno quando le parole vanno a capo. Hai trovato i capoversi e diviso il testo in tanti paragrafi.
  3. Leggi ogni paragrafo e sottolinea la parola più importante.
  4. Rileggi i paragrafi e cerchia le parole che non conosci. Cerca il loro significato nel testo e trascrivilo. Se non c’è, chiedi all’insegnante.
  5. Colora le frasi che secondo te sono importanti per spiegare i titoli.
  6. Rispondi:
    1. Chi sono gli emigranti?
    2. Che cos’è il commercio?
    3. Che cosa sono le colonie?
    4. Chi costruisce le colonie?
    5. Che cosa sono le leggi?
    6. Che cos’è la politica?
    7. Che cos’è un impero?

3 - L’ITALIA ANTICA

Com’è l’Italia 4000 anni fa?
4000 anni fa l’Italia è piena di foreste (tanti alberi). Gli uomini vivono nei villaggi. Per mangiare gli abitanti di un villaggio praticano (fanno) la caccia, la pesca, la raccolta, l’agricoltura e l’allevamento. Quando non c’è da mangiare rubano in un altro villaggio.

Gli abitanti dei villaggi cominciano a commerciare

2800 anni fa in Italia gli uomini dei villaggi cominciano a commerciare. I mercanti danno un oggetto in cambio di altri oggetti: questo è il commercio. Loro scambiano selce (sassi duri che servono per lavorare e cacciare), ossidiana (vetro nero che taglia), sale...
In Italia arrivano anche mercanti da altri paesi. Arrivano dai paesi del Mediterraneo orientale. Portano cose nuove e anche idee nuove.


Gli uomini costruiscono le città
A quel tempo, 2800 anni fa, anche in Italia gli uomini costruiscono delle città. Quando gli uomini sono tanti, sono più forti. Così gli abitanti di una città, insieme agli abitanti di un’altra città, possono prendere altri territori (terre, villaggi e città).
Quando due città sono amiche fanno una lega. In Italia tante città diventano amiche o nemiche di altre città. Per quasi 500 anni fanno così le città degli Etruschi, in Toscana, e le città costruite dai Greci nell’Italia del Sud.


Roma diventa la città più forte
2400 anni fa la città di Roma diventa la più forte di tutte le città. Roma oggi è la capitale d’Italia ma è una città molto antica. Si trova vicino al fiume Tevere.
C’è una storia che dice come è nata la città di Roma. E’ una storia inventata (=leggenda) ma interessante. Una principessa deve lasciare i suoi due figli. I due bambini sono piccoli, sono gemelli (nati lo stesso giorno) e il loro papà è un dio. Si chiamano Romolo e Remo. La mamma mette i due bambini in una cesta nel fiume Tevere. Una lupa trova i due bambini e loro bevono il suo latte, così non muoiono. Poi un pastore arriva e porta i bambini a casa sua. Quando Remo diventa grande, nel 753 a.C., fonda (inizia a costruire) la città di Roma.

Chi comanda a Roma?
Per 300 anni a Roma ci sono dei re che comandano. Quando comanda il re e poi i suoi figli è la monarchia.
Nel 509 a.C. il re viene cacciato e comandano tante persone: è la repubblica.
A Roma per 300 anni c’è la monarchia, poi per 500 anni c’è la repubblica.
Quando c’è la repubblica, a Roma comandano due consoli, i magistrati e il Senato, un gruppo di persone molto importanti.
Roma fa la guerra con tanti popoli e città e vince. Prende tutta l’Italia e i territori dove adesso ci sono la Francia, la Spagna, i paesi africani vicini al Mar Mediterraneo, la Grecia e altri paesi a Est.
(carta con i territori conquistati da Roma)
Roma ha moltissimi abitanti per quel tempo (300.000 persone) e il suo esercito ha tanti soldati per fare la guerra. I soldati fanno la guerra per difendere Roma o per conquistare altri territori.
Quando Roma ha conquistato moltissimi territori diventa un impero. Comanda ancora un re; si chiama imperatore. Il primo imperatore si chiama Ottaviano Augusto. Per 200 anni l’impero romano è ricco e potente (fortissimo). Roma è bellissima e molte persone vivono bene. Poi altre città diventano più importanti e forti di Roma. Passa il tempo e i Romani non sono più potenti e ricchi come prima. Però hanno insegnato molte cose agli altri popoli e lasciato tanti monumenti che possiamo vedere ancora oggi.


ESERCIZI

  1. Leggi i titoli e trascrivili.
  2. Guarda le immagini. Di che cosa si parlerà, secondo te?
  3. Metti un segno quando le parole vanno a capo. Hai trovato i capoversi e diviso il testo in tanti paragrafi.
  4. Leggi ogni paragrafo e sottolinea la parola più importante.
  5. Rileggi i paragrafi e cerchia le parole che non conosci. Cerca il loro significato nel testo e trascrivilo. Se non c’è, chiedi all’insegnante.
  6. Colora le frasi che secondo te sono importanti per spiegare i titoli.
  7. Rispondi:
  1. Qual è la città più forte in Italia 2400 anni fa?
  2. Per quanti secoli a Roma c’è la monarchia?
  3. Che cos’è la monarchia?
  4. Chi comanda a Roma quando c’è la repubblica?
  5. Come si chiama chi governa un impero?
  6. Come si chiama il primo imperatore di Roma?





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