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L'influenza della cultura cinematografica sulla società italiana

sabato 18 febbraio 2012


La cultura cinematografica americana nel cinema e nella società italiana tra le due guerre.Un genere a confronto la commedia americana e la commedia italiana degli anni Trenta
  • Caratteristiche principali della commedia americana (Lubitsch, Trouble in paradise, [Mancia competente.1932] Capra,It happened one night [ Accadde una notte, 1934], Hawks, Bringing up baby [Susanna, 1938]) con particolare riferimento al problema del tempo.
La SOPHISTICATED COMEDY presenta dialoghi brillanti, ambientazioni eleganti e lussuose. Possiamo dividerla in Romantic comedy e Screwball comedy( non mancano contesti più popolari e realistici con slapstick, cioè gag fisiche. Sono del 1934 "Ventesimo secolo"di Hanks e "Accadde una notte" di Capra). Caratteristica l'eccentricità, l'anticonformismo, fare i self made man // New Deal durante il quale bisogna unire gli strati sociali per ricostruire il benessere del sogno americano. Si ha mobilità della macchina da presa e sceneggiature perfette. Incontriamo piccole guerre tra sessi durante una modernità che ha come protagonista la donna(spregiudicata). Sono film che descrivono la società ma anche la influenzano. Scambi di ruoli.
La Sophisticated comedy nasce col sonoro e si esaurisce intorno alla metà degli anni '40. Prevede la complicità tra narratore e spettatore nella consapevolezza della finzione. Si perde la rigidità cronologica, abbiamo il tempo della storia, il tempo dell'intreccio e il tempo del discorso(della ricezione), si pensi a "Mancia competente" piuttosto che la scena dell'orologio di Susan o l'ironia dell'attaccamento al tempo di "Incantesimo".
Sicuramente questa è la commedia del desiderio di cui simbolo è il tempo("Mancia competente"). L'ellissi è spesso usato per cui in "Accadde una notte" lei dice di aver camminato lungo i muri per evitare la pioggia. In "Ventesimo secolo" si vede tre anni prima e tre anni dopo. La sophisticated comedy è inoltre negazione del passato: lo scheletro del brontosauro di David deve crollare perché Susan possa raggiungerlo e unirsi con lui.
Ø        Lubitsch, Trouble in paradise, [Mancia competente.1932] Una coppia di ladri si fanno assumere come segretari dell'affascinante e ricca padrona di una grande industria di cosmetici, per derubarla. Tra il ladro e la Signora Colet nasce una storia d'emore ma nel finale ognuno deve rientrare nel proprio ruolo.
Ø        Capra,It happened one night [ Accadde una notte, 1934] Una giovane miliardaria determinata, contrariamente al volere paterno, a sposarsi con un aviatore, fugge da casa per raggiungere il suo fidanzato a New York. Durante il viaggio fa conoscenza con un giornalista simpatico, quanto burbero e irreprensibile, il quale si assume il compito di farle da tutore. Dopo una serie di peripezie la giovane si convince del proprio errore e finisce con lo sposare il giornalista.
Ø        Hawks, Bringing up baby [Susanna, 1938] Mentre sta portando a termine la ricostruzione dello scheletro di un dinosauro, un goffo paleontologo s'imbatte in Susan, ricca ed eccentrica signorina che, invaghitasi di lui, gli combina un sacco di guai. Di questo capolavoro della screwball comedy degli anni '30 H. Hawks, produttore-regista per la RKO, diceva che ha un grave difetto: tutti i personaggi sono picchiatelli sebbene, nonostante le apparenze, il più “normale” dei 2 protagonisti sia proprio Susan. È, comunque, un modello di ritmo, intelligenza, lucidità nell'assurdo, mancanza di tempi morti, ferrea concatenazione di cause-effetti comici, tecnica della caricatura che non esclude l'affetto per i caricaturati. Presenti i temi conduttori del cinema di Hawks: l'umiliazione, la dignità offesa, il gusto dell'avventura fisica e, sia pur ribaltato sulla farsa, l'elogio del know-how, cioè del professionismo. Il Baby del titolo originale è un cucciolo di leopardo.
  • Analisi di Bringing up baby (Susanna)
Personaggi: David Huxley (Cary Grant) e Susanna( Katharine Hepburn). Combinazione sintetica tra slapstick (comicità fisica alla Sennet) e sophisticated comedy.
-          Sequenza iniziale e i tre personaggi: David in movimento, Alice statica e algida, il professore escamotage per parlare della clavicola e del matrimonio.
-          Susan è una donna ricca e viziata, fuori dal comune.
-          Stanley Cavel sottolinea il ribaltamento dei ruoli nonché l'infantilismo(giocare senza obblighi). alla fine Susan prende il posto dell'osso mancante.
  • Katharine Hepburn attrice e diva

  • Breve panorama del cinema italiano degli anni Trenta tra ruralismo e propaganda (vedi De Berti Cinema e identità nazionale in volume “Spettatori”)
Nazione: territorio, lingua e cultura comune, ma l'Italia soffre della recente Unità Nazionale. D'Azzelio diceva che dopo aver fatto l'Italia bisognava fare gli Italiani. Fondamentale per la creazione d'identità fu già negli anni '10 il genere storico e romano. Proprio con il fascismo si diffonde una "storia mito" con personaggi eroici, padri della patria. Pensiamo a "Scipione l'africano" di Gallone, 1937, sull'antica Roma.Si esaltano le scene di massa, lo sforzo economico, produttivo.  Contemporaneamente anche la stampa viene attivata per la creazione d'identità. La rinascita del cinema italiano è legata non solo a nuove istanze produttive, stilistiche, professionali, ma anche alla sua funzione sociale e la diffusione della "nuova" cultura fascista- nazionale. alcuni critici temevano che la scarsa produzione italiana avvantaggiasse film stranieri.
Il cinema degli anni Trenta fu, per la maggior parte dei critici, funzionale al messaggio ideologico paternalistico fascista, altri superano i giudizi negativi totalizzanti.
Due registi importanti del tempo furono:

1925 ISTITUTO LUCE
1934 DIREZIONE GENERALE CINEMATOGRAFIA con Freddi
1935 CENTRO SPERIMENTALE
1937 CINECITTA'
1938 LEGGE ALFIERI: monopolio italiano contro la produzione USA, le Major si ritirano.

Vediamo le contraddizioni del tempo:
a.       MITO RURALISTA: ricordiamo Blasetti, che inquadra la ruralizzazione dell'Italia con la bonifica delle paludi Pontine in "Sole". La prima identità degli italiani è quella contadina e su di essa si deve costruire o inventare il nuovo mito nazionale.Inoltre "1860" di Blasetti con la ripresa dei macchiaioli sul Risorgimento.
b.      MODERNITA': la commedia ne è interprete e ben pubblicizzata dai mass media. Troviamo così figure femminili e conflitti tra vecchi e nuovo. In primis Camerini, con "Rotaie" ci presenta l'ambientazione borghese e urbana.
-          "Grandi magazzini"
  • Diffusione del cinema americano in Italia. L’esempio dei rotocalchi cinematografici.
Rizzoli e Mondadori producono periodici, soprattutto femminili, sfruttando il rotocalco che permetteva di fare più copie e quindi a prezzi più bassi. Nascono così Novella, Cinema Illustrazione, piuttosto che Oggi. Attraverso i rotocalchi vengono diffusi modelli e stili di vita emancipati e innovativi, vengono pubblicati cronache, curiosit di moda (USA), articoli e rubriche di divulgazione tecnica, nonché consigli di esperti. I rotocalchi presentano un formato standard (16 pagine con in copertina attore), si tratta di un settimanale con molte fotografie e cineromanzi più concorsi a premi per i lettori per far sentire il cinema più vicino alla quotidianità. Progenitrice fu nel 1924 il "Cine-Cinema"(letture per tutti), seguì il Cine-Romanzo, Cinema Illustrazione, Stella. Ovviamente si sentiva il dominio americano, pochi erano i dissidenti. Presentava un carttere divulgativo e popolare, con impostazione favolistica moderna. Manca nella maggiorparte la critica, cioè le rubriche di recensioni dei film e solo col tempo si arriva a parlare di regia.
Chi scrive?Personalità poliedriche che finiscono col fare biografie sui divi o fantasiose cronache da Hollywood.
FASCISMO: all'inizio propaganda dell'italianità senza rinunciare agli introiti dei film americani// rotocalchi accostano all'esaltazione dei divi simbolo della modernità anche esaltazione nazionalistica e militareggiante.
Con la Legge Alfieri del 1938 spariscono i film americani coi loro divi e si sviluppano dei surrogati italiani.
Sui rotocalchi, a questo punto, i divi di Hollywood vengono ridicolizzati, quindi descritti come campioni di vizi e degenerazioni, antifascisti ed ebrei. al contrario i divi italiani sono semplici e simpatici. Un articolo parla del cattivo gusto degli americani prendendo ad esempio una diva che indossa collant costosissime decorate e tutti corrono a comprarle.
Fino al 1938 il cinema era specchio della società e mezzo per modificare imponendo consumi-mode. I divi erano infatti privi di personalità e venivano caratterizzati dagli oggetti che possedevano.
  • Le commedie di Camerini da Gli uomini che mascalzoni (1932) a Grandi magazzini (1939)
Collochiamo la COMMEDIA tra le due guerre per questo viene influenzata dal fascismo. Gli attori provengono tutti dal mondo del teatro e sono: Elsa Merlini, Vittorio De Sica, Gino Cervi, sergio Tofano e Totò per il comico. distinguiamo diversi filoni:
-          SCOLASTICO-COLLEGIALE
-          PICCOLO BORGHESE con "Gli uomini che mascalzoni" o "Il Signor Max" e "Grandi magazzini", dove vediamo presenti elementi tipici del genere come l'automobile, la gita al lago, l'acquisto di un salotto. Osserviamo il disagio attraverso il doppio.
-          TELEFONI BIANCHI, si pensi a "La segretaria privata". Si tratta di film italiani surrogati della sophisticated comedy e anch'essi offrono merci e sfoggio di art decò, mentre criticano la società americana. Si pensi a "Dopo divorzieremo"
Ø        Gli uomini che mascalzoni (1932) Bruno fa l'autista e, per corteggiare Mariuccia, figlia di un tassista, perde il posto. La ragazza lavora in uno stand della Fiera Campionaria di Milano dove incontra di nuovo il suo spasimante che finge di essere il proprietario dell'auto che guida.  Pace fatta..Lei è specchi della donna che lavora ma a differenza delle attrici americane è dolce e vuole fare famiglia. Camerini anticipò il neorealismo, facendo di Milano qualcosa di più di una tela di fondo per questa commedia comico-sentimentale profumata di giovinezza e raccontata con garbo. Lo spazio urbano però è difettoso: la macchina si rompe, il lavoro operaio è noiso e ripetitivo. L'amore in effetti nasce in una trattoria.
Ø        Grandi magazzini (1939) La commessa di un magazzino popolare è corteggiata dall'autista di uno dei camioncini della ditta. La ragazza resiste fino a che non è presa di gelosia per una sua collega. Allora ella, per accompagnare il giovanotto in una gita sciistica, si appropria di un costume di sciatrice. Il giorno dopo, mentre sta per riporre il costume stesso, è sorpresa da una inchiesta che la direzione ha iniziato per appurare alcuni furti misteriosi che si notano nell'azienda. Sospettata anche dal proprio fidanzato, la ragazza è al colmo della disperazione; tanto più che il capo del personale, figura losca e misteriosa, approfitta della situazione per ricattarla. Dopo qualche tempo l'autista, in seguito ad alcuni sospetti esegue un'indagine per proprio conto e scopre tutta la complessa trama dei furti, segretamente diretta dallo stesso capo del personale. Ne segue una violenta scenata con conseguente punizione solenne inferta al dirigente da parte del gagliardo autista e alla presenza di tutta la clientela. Poi i due fidanzati si riconciliano.
  • La commedia italiana: consumo e industria culturale con particolare riferimento alla modernizzazione e al personaggio femminile (vedi testo Elena Mosconi in volume “Spettatori”)
Il genere più riconosciuto e meglio identificato fu la COMMEDIA, gigantesco serbatoio dei sogni, dei desideri. Ha la capacità di tradurre le speranza piccolo-borghesi, destinate a rimanere chimere, e surrogare l'immaginario Hollywoodiano precluso agli spettatori italiani della fine degli anni '30.
Intorno alle donne si possono leggere le tracce di un profondo e contraddittorio aggiornamento dei valori, dei modelli culturali, degli stili di vita. La donna si manifesta in tutta la sua ansia di rinnovamento. Il cinema fornisce mappa completa e utile a orientare le spettatrici e a convogliare in senso consumistico la capacità e autonomia di iniziativa: aggiornamento del look, abbandono del busto, accorciamento della gonna, discesa della vita, capelli più corti.
Gli annunci pubblicitari fanno leva sulla vanità e la civetteria della donna, le attrici italiane e americane sono testimonials di creme e ciprie. Il rito per eccellenza diventa il corteggiamento. L'automobile è in assoluto il più ambito tra gli status symbol, è il veicolo per eccellenza dell'amore moderno. Lo sport è veicolo di emancipazione per la donna in contrasto apparentemente con il ruolo di procreatrice. Il fenomeno del lavoro femminile ha dimensioni vistose: modella, attrice, manicure, infermiera, ballerina, sarta, cameriera. Si parla di ascesa sociale da umili origini a maggior remunerazione economica. Il lavoro femminile è inteso dalle protagoniste come mezzo di emancipazione , di promozione delle proprie capacità individuali e come occasione di ascesa sociale. Donna dinamica e sfaccettata.
C'è volontà di rivolgersi più da vicino allo spettatore, di parlargli apertamente, lui è curioso. In "Inventiamo l'amore" l'ambiente cinematografico romano e opulento è sfarzoso, basato sullo spreco e abitato da specie umane come approfittatori, arrampicatori sociali, ricchi gaudenti, attricette disinvolte. L'amore di due giovani si scontra tra finzione e realtà. Zavattini immagina un personaggio alla ricerca di una ragazza che lo ha colpito in copertina di una rivista. Soldati in "Dora Nelson" svela macchina da presa, macchinisti, fondali, offre visita agli studi di Cinecittà.
  • La moda nella commedia italiana anni ’30 (La contessa di Parma di Blasetti, Il signor Max e Grandi magazzini di Camerini)
In questi anni nascono i grandi costumisti e scenografi: frac, smoking, papillon, abiti da sera luccicanti e capelli colorati color platino. Il popolo non può che immaginare di toccarli. Dopo la legge Alfieri del 1938 viene incitata l'arte italiana per sostituire quella americana bandita dal regime. Tale situazione è ben visualizzabile in questi film, a cui aggiungerei Inventiamo l'amore. Nel 1935 viene fondato l'Ente Nazionale della moda.
Ø        La contessa di Parma di Blasetti, Un'indossatrice, detta "Contessa di Parma", è introdotta negli ambienti mondani e viene creduta vera aristocratica da un calciatore con cui inizia un idillio. La ricca zia di lui la protegge senza sapere del nipote. Equivoci e bisticci. E' un film "evasivo" di A. Blasetti, il quale ebbe a giustificarsi: "Avevo proprio bisogno di lavorare, quindi proposi questo film di telefoni bianchi pressappoco per avere un lavoro. E il più cretino dei film che ho fatto".
Ø        Il signor Max di Camerini Un giovane ha dovuto interrompere gli studi liceali per ereditare il commercio paterno, che consiste nella gestione di un'edicola di giornali. L'edicola è redditizia e il giovane si può permettere ogni anno un bel viaggetto. In uno di questi, preso com'è dal fascino del mondo aristocratico, approfitta del biglietto gratuito di prima classe su di un piroscafo, che un suo compagno di scuola gli procura, e passa qualche giorno a bordo in compagnia di alcuni rappresentanti del bel mondo. E' scambiato anche lui per un nobile e può intrecciare relazioni, tra le quali non mancano quelle di carattere sentimentale con una nobile dama. Terminati soldi, abbandona quella breve parentesi di vita dorata e ritorna all'edicola. Viene riconosciuto dalla cameriera della dama e, per rintracciare questa, inizia una doppia vita: da una parte il giornalaio che corteggia la cameriera e dall'altra il giovane mondano che spasima per la signora di gran mondo. Così può constatare come questo gran mondo non sia adatto ai suoi gusti per cui, finalmente, si accorge dell'affetto sincero che per il giornalaio nutre la cameriera. Fa scomparire il giovane mondano per ritornare tutto e solo il buon ragazzo lavoratore, che sposa la graziosa cameriera.
  • Il divismo di Vittorio De Sica (vedi testo Paola Valentini in “Spettatori”)
IL divo, con la sua capacità di stimolare processi di riconoscimento ed emulazione, è fondamentale nelle procedure produttive. Esempio sono De Sica e, più avanti, Sordi. Entrambi si avvicinarono prima ad altri media come la radio e la rivista musicale. Il miglior divo è quello capace di intraprendere i personaggi più svariati incarnando molti e diversi tipi sociali. Il divo perde il suo fascino invischiato con la promiscuità del quotidiano.
  • La costruzione dello spazio urbano nella commedia italiana anni Trenta e nella commedia americana: mezzi di tragitti e geografie a confronto.
Barman parla della modernità come movimento, come divenire. Proprio in quest'ottica si collocano film come "Gli uomini che mascalzoni" dove la ragazza ogni giorno attraversa la città in tram per andare a lavoro. Allo stesso modo in "Accadde una notte" lei attraversa New York dopo aver litigato col padre per raggiungere il fidanzato osteggiato. Entrambe le protagoniste incontrano l'amato durante il viaggio. Il tema del viaggio lo incontriamo inoltre in "Il Signor Max". Veniamo così a contattato con la città del tempo, con le sue macchine e i suoi mezzi baluardo di progresso, ma anche di desiderio di crescere. Se pensiamo alla Sophisticated comedy ed in particolare ad "Accadde una notte"piuttosto che "Susanna" vediamo il mondo in veloce e irreversibile metamorfosi, dove i luoghi istituzionali sono de-semantizzati in nome di divertendi gag.
L'auto è Status symbol e consente la mobilità: decappottabili, spider, familiari e taxi che danni vita a autisti, parcheggiatori e fattorini motorizzati.
-          Gli uomini che mascalzoni, lui fa il tassista e lei è figli adi un tassista. Lui cerca di conquistarla fingendo di possedere l'auto che guida e con questa la porta fuori città.
-          Susanna, pensiamo al viaggio verso il Connecticult
-  La contessa di Parma, i due personaggi si piacciono osservandosi attraverso i vetri di due auto e fanno poi gite con tale mezzo.

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