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Microfinanza e Microcredito

mercoledì 1 febbraio 2012


Dalla finanza informale al microcredito
Poiché i mercati finanziari tradizionali non considerano i bisogni delle fasce povere della popolazione, diventa necessario  sviluppare relazioni  finanziarie alternative, più responsabili nei confronti dell’economia e della 
società, più adeguate alle esigenze specifiche del target di riferimento e più flessibili ed adattabili al contesto di azione.
La finanza informale è caratterizzata da disciplina, reciprocità e capacità di  mobilizzare risparmio. Tutte queste caratteristiche permettono agli attori  della finanza informale di dare risposta ai bisogni finanziari di quella parte di popolazione esclusa dai mercati formali. In ogni caso, la finanza informale non può soddisfare tutte le esigenze finanziarie caratteristiche dei PVS. Nel gap lasciato si può allora sviluppare la microfinanza.


Dalla finanza informale al microcredito - 2
Le esperienze di microfinanza rappresentano un po’ in tutto il mondo il tentativo di nuove relazioni finanziarie alternative. Si rivolgono ad un tessuto economico molto frammentato, composto da  un vasto insieme di microimprese o forme di “auto-impiego”, molto spesso informali, in condizioni di analfabetismo o  comunque di 
bassissima scolarizzazione e quindi con pochissime  possibilità di accesso ai servizi finanziari offerti dal sistema commerciale. 


La microfinanza 
“Definiamo la microfinanza come l’erogazione di servizi finanziari (credito, risparmio, ecc.) a persone che sviluppano una attività produttiva e che non hanno accesso alle istituzioni finanziarie commerciali a causa del loro  profilo socio-economico (si tratta di poveri, senza reddito fisso, senza garanzia, ecc.)” M.Labie 1999
                                          L’aspetto più conosciuto della microfinanza è il microcredito.


La storia della microfinanza
Negli ultimi 10 anni la microfinanza si è rapidamente evoluta ed espansa, passando dal limitato campo del credito alle microimprese, al più ampio concetto di microfinanza, che include un’ampia gamma di servizi finanziari per i poveri: risparmio, trasferimenti (rimesse), ed assicurazioni. Oggi nasce la sfida di costruire sistemi finanziari inclusivi. 



La storia della MF secondo Zelle

Finanza Informale presente da sempre ed operativa nella maggioranza dei paesi
1600: La Catholic Church fonda i negozi di pegno come alternativa ai prestatori  professionali (usurai).
1700: Jonathan Swift avvia l’Irish Loan Fund System, che fornisce piccoli prestiti a poveri contadini senza garanzie. 
1800: L’Europa vede l’emergere di più grandi e più formali istituzioni di credito e risparmio focalizzate principalmente sui poveri delle aree rurali e urbane. In Germania nascono le cooperative finanziarie (Friedrich Wilhelm Raiffeisen) e le banche popolari (Hermann Schulze). Il movimento emerge poi in Francia nel 1895 e poco dopo in Quebec nel 1900. 
Primi 1900: Molte delle cooperative finanziarie in Africa, America Latina e Asia trovano la  loro strada nel movimento Europeo. 
In molti casi nei PVS queste nuove banche per i poveri non sono però di proprietà degli stessi poveri, come lo è stato in Europa, ma appartengono alle agenzie governative e alle banche private. In poco tempo queste istituzioni sono diventate inefficienti e corrotte. 
1930–1970: Per favorire l’accesso al credito nelle zone rurali dei PVS si creano le Banche di 
Sviluppo


La storia della MF - Zeller 2
Primi anni 70
          * Nascita del microcredito attraverso la sperimentazione di programmi che iniziano a fornire piccoli crediti a donne povere attraverso un meccanismo di solidarietà.
 
        *Come primi pionieri di programmi di microfinanza abbiamo: 
Grameen Bank in Bangladesh;
       * ACCION International, che ha iniziato in America Latina, per poi diffondersi negli Stati Uniti e in Africa;
       * Self-Employed Women’s Association Bank in India.


Storia della MF - Zeller 3
Anni 80: I programmi di microcredito nel mondo migliorano le metodologie ed iniziano a raggiungere un discreto livello di efficienza. Queste prime esperienze  permettono di provare che:
I poveri ripagano i prestiti 
I poveri pagano tassi che permettono alle IMF di coprire i propri costi
Primi anni 90: Il 1990 ha visto una crescita entusiasmante, tra le agenzie di  sviluppo internazionale, della promozione della microfinanza come una  strategia per alleviare la povertà. La microfinanza si è sviluppata in molti paesi, grazie all’azione di un numero sempre crescente di IMF che lavorano  per dare risposta ai bisogni dei microimprenditori e delle famiglie povere. E’a partire dal 1990 che si inizia ad utilizzare il termine microfinanza al posto di microcredito per riferirsi ad un range di servizi finanziari per i poveri tra cui  
credito, risparmio, assicurazione e rimesse.

La MF oggi
Risultati degli ultimi 30 anni: 
  •  Si è dimostrato che i poveri sono clienti vitali;
  • Sono state create un buon numero di solide istituzioni di microfinanza  focalizzate sui poveri;
  • Si sta sviluppando una forte attrazione di capitali privati.
  • E’ comunque importante estendere ancora l’accesso a tutte le persone che hanno bisogno di servizi finanziari; per questo bisogna affrontare tre grandi sfide: 
  • Migliorare la qualità dei servizi finanziari per raggiungere un più ampio numero di persone (scala); 
  • Raggiungere persone sempre più povere e che vivono in zone più remote 
(profondità);
  • Abbassare i costi sia per i clienti, che per i fornitori di servizi finanziari (costo).
La MF oggi - 2
Come possiamo vincere queste sfide? 
* Rendendo tutti i servizi finanziari di ogni paese parte del sistema finanziario principale.
Il dato positivo è che l’integrazione nel sistema finanziario più ampio è già iniziata: 
* IMF specializzate che lavorano a livello base stanno raggiungendo comunità sempre più alte. 
* Banche commerciali ed altre istituzioni finanziarie formali si spostano progressivamente verso livelli di target economicamente più bassi per raggiungere un numero più ampio di clienti ancora più poveri e in zone più remote.

I principi chiave della MF
* Le persone povere necessitano di una varietà di servizi finanziari, non solo prestiti. 
In aggiunta al credito essi vogliono tra gli altri risparmio, assicurazioni e servizi di rimesse. 
* La microfinanza è un potente strumento per la lotta alla povertà. Le famiglie povere usano i servizi finanziari per incrementare il loro reddito, costruire i loro beni, ed ammortizzarsi contro shocks esterni. 
* Microfinanza significa costruire sistemi finanziari che servono i poveri. La microfinanza raggiungerà il suo pieno potenziale solo se sarà integrata con la politica finanziaria del paese di riferimento. 
* La microfinanza deve divenire auto-sostenibile se vuole raggiungere un numero molto alto di persone povere. La MF non deve dipendere soltanto da sussidi governativi e da donazioni, ma deve far pagare interessi che possano permettere alle IMF di coprire i loro costi. 
*MF è costruire istituzioni locali finanziarie sostenibili e permanenti, che possono attrarre depositi locali, reimpiegarli in prestiti ed offrire altri servizi finanziari.

I principi chiave della MF
* Il microcredito non è sempre la risposta. Altri tipi di supporto possono essere più efficaci per alcuni target, quali le persone indigenti, gravemente malate e senza reddito. 
* Fissare un tetto massimo al tasso d’interesse rende più difficile per le persone povere accedere ai crediti. *Fare tanti piccoli prestiti costa più che farne pochi ed  elevati. 
* Il lavoro dei governi è quello di favorire i servizi finanziari, non fornirli direttamente. 
*I governi non sono quasi mai in grado di erogare direttamente prestiti in modo efficace, ma possono garantire un supporto politico alla microfinanza. 
* I fondi a donazione dovrebbero essere complementari ai capitali privati, non competere con essi. Le donazioni dovrebbero essere temporanee, per lo start-up di IMF, fino a quando queste non riescono ad accedere alle risorse private, come i depositi. 
* Il collo di bottiglia è la mancanza di istituzioni e manager forti. I donatori dovrebbero focalizzare il loro supporto nella costituzione di competenze tecniche. 
* La microfinanza è più efficace quando misura, valuta e pubblicizza le proprie performance

Gli attori della microfinanza
 > Clienti
Organizzazioni erogatrici dei servizi
Network, istituti di secondo livello, consulenti ed esperti, agenzie di sviluppo
 > Governi
> Finanziatori e donatori
> Risparmiatori

I fattori di successo della microfinanza
Gli elementi che hanno portato al successo del microcredito sono:
> La promessa di avere permanente accesso a credito futuro (fatto che stimola il rimborso da parte del beneficiario);
> L’utilizzo di garanzie sostitutive;
> L’assicurazione che le famiglie dei clienti abbiano denaro sufficiente nel momento del bisogno;
> La struttura del rimborso del credito in piccole quote frequenti;
> La creazione di condizioni di pagamento flessibili;
> L’introduzione di prodotti di credito innovativi, anche per il consumo.





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