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Storia del Cinema: Films consigliati

sabato 18 febbraio 2012



-          Nosferatu (1922) di F.W. Murnau
REGIA: Friedrich Wilhelm Murnau
ATTORI: Max Schreck; Gustav von Waggenheim; Greta Schröder; Alexander Granach; Max Nemetz
* Scritto da Henrick Galeen che s'ispirò liberamente al romanzo Dracula (1897) di Bram Stoker, cambiando nomi e posti per non pagare i diritti d'autore: dal suo castello nei Carpazi il vampirico conte Orlok, chiuso nel suo sarcofago, si fa trasportare nel 1838 a bordo di una nave al porto di Brema dove si diffonde la peste. Soltanto il volontario sacrificio di una giovane donna (Nina o Ellen, secondo le edizioni) sconfiggerà il vampiro che si lascia sorprendere dalla luce dell'alba. È il più grande film vampiresco di tutti i tempi. Senza ricorrere alla manipolazione dello spazio, tipica dell'espressionismo, Murnau sceglie la concretezza e il rischio degli scenari naturali, ricorrendo a mezzi più specificamente cinematografici (angolazioni, montaggio, immagini in negativo, ecc.) e a una fitta rete di richiami metaforici e simbolici. Nella sua complessità si presta a diverse letture in chiave psico-sociologica, metafisico-esistenziale, romantico-dostoevskiana, psicoanalitica.
GENERE: Fant. DURATA: 96' (87'/72')
AUTORE LETTERARIO: Bram Stoker

-          Entr'acte(1924) di R.Clair
REGIA: René Clair
ATTORI: Jean Borlin; Francis Picabia; Man Ray; Marcel Duchamp; Erik Satie; Georges Auric; Marcel Achard
* Nato su una traccia di F. Picabia come “intermezzo” di Relâche (Riposo), spettacolo che la Compagnia dei Balletti Svedesi di Rolf de Maré mise in scena al Théâtre des Champs Elysées il 22 novembre 1924, è un film sperimentale, uno dei primi esempi di cinema non narrativo, un divertissement dadaista, una serie di immagini in libertà dallo spazio continuamente frantumato e ricostruito sulla base di assonanze plastiche e figurative. Si può parlare di sequenza soltanto per la parte finale del funerale e dell'inseguimento del carro funebre.
GENERE: Dramm. DURATA: 22'

-          Un chien Andalou(1929) di L.Bunuel
REGIA: Luis Buñuel
ATTORI: Pierre Batcheff; Simone Mareuil; Jaime Miratvilles; Salvador Dalí; Luis Buñuel; Marval; Fano Messan; Robert Hommet
* 1o film di L. Buñuel, da lui prodotto (con il denaro della madre), sceneggiato (con S. Dalí) e diretto. Vi appare all'inizio come l'uomo che affila il rasoio con cui recide trasversalmente l'occhio sinistro di una donna, una delle più celebri immagini-choc del cinema, collegata con quella della luna piena. Non c'è una “trama”, ma soltanto insinuazioni, associazioni mentali, allusioni; non c'è una logica, tranne quella dell'incubo; non c'è una realtà, tranne quella dell'inconscio, del sogno e del desiderio. Nato nell'ambiente parigino del surrealismo, è probabilmente il più celebre film d'avanguardia del mondo, anche se non il più significativo e importante. Molti gli preferiscono il successivo L'Age d'or (1930). È il corrispettivo filmico del Primo Manifesto del Surrealismo (1924, ristampato da André Breton nel 1929) di cui condivide l'estetica di Lautréamont, l'influsso di Freud, la volontà rivoluzionaria di ispirazione marxiana con spunti presi da Buster Keaton e René Magritte. Il titolo incongruo deriva da Un perro andaluz, raccolta di poesie e prose di Buñuel, pubblicata nel 1927 sulla Gaceta Literaria di Madrid. Non è da escludere che abbia una connotazione polemica contro Federico García Lorca che nel 1928 aveva pubblicato Primero romancero gitano, accolto da molti con entusiastici elogi, ma non dall'amico Buñuel che gli rimproverava il “terribile estetismo”. Proiettato dal giugno 1929 allo Studio des Ursulines di Parigi, tenne il cartellone per molte settimane. Nel 1960 il regista-produttore ne cedette i diritti e fu sonorizzato con le musiche (Morte di Isotta di Wagner, tanghi argentini) scelte da Buñuel. L'attore protagonista, P. Batcheff, si suicidò pochi mesi dopo la fine delle riprese.
GENERE: Dramm. DURATA: 16'

-          The Kid (Il monello, 1921) di C. Chaplin
REGIA: Charles S. Chaplin
ATTORI: Charles S. Chaplin; Jack (Jackie) Coogan; Edna Purviance; Chuck Reisner; Lita Grey
* Charlot, povero vetraio, raccoglie e alleva un bimbetto abbandonato dalla madre, vittima di un seduttore. Per aiutare il padre adottivo, il monello rompe i vetri. Poi torna la madre, diventata ricca, e lo riprende. 1o lungometraggio di Chaplin, largamente autobiografico per quel che riguarda la sua infanzia povera nei quartieri popolari di Londra. Nella sua miscela di patetico e di comico (anche grottesco) quante generazioni di bambini ha fatto ridere e piangere? La sequenza del sogno è risolta da Chaplin, con rischio calcolato, in un incantevole stile naïf dai trucchi artigianali. Tenero, umoristico, realistico, lirico. Straordinario esordio del piccolo J. Coogan (1914-62). Un successo che dura da 80 anni. Fu rieditato nel 1971 dall'autore che eliminò alcune brevi scene e vi aggiunse una partitura musicale di sua composizione. È in corso un restauro con tecniche fotochimiche e digitali da parte dell'Immagine Ritrovata di Bologna e della Dyte.
GENERE: Comm. DURATA: 83'

-          Sherlock Jr (La palla numero 13, 1924) di B. Keaton.

-          La Corazzata Potemkin (1926)di Ejzenštejn
REGIA: Sergej M. Ejzenštejn
ATTORI: Aleksandr Antonov; Grigorij Aleksandrov; Vladimir Barskij; Michail Gomarov; Beatrice Vitoldi; Repnikova; marinai della flotta del Mar Nero; cittadini di Odessa; membri del Teatro del Proletkul't
* Racconto, parzialmente inventato, dell'ammutinamento dei marinai dell'incrociatore corazzato Kniaz Potëmkin Tavricevskil, scoppiato a Odessa il 27 giugno, uno degli episodi che si svolsero in Russia durante i movimenti rivoluzionari del 1905. Commissionato dal governo sovietico per il ventennale, il film è costruito come un dramma in cinque atti che lo stesso S.M. Ejzenštejn titolò: 1) Uomini e vermi; 2) Dramma sul ponte; 3) Il sangue grida vendetta; 4) La scalinata di Odessa; 5) Il passaggio attraverso la squadra. Ognuna delle cinque parti – paragonabili ai movimenti di una sinfonia – è imperniata su un elemento che ne costituisce l'unità visiva. Questo breve poema epico – che è anche uno straordinario esempio di cinema di propaganda – rappresenta, nel tormentato itinerario di Ejzenštejn, il momento di equilibrio e armonia tra ideologia e formalismo, ricerche d'avanguardia e tradizione, teoria e pratica. Il film fu proiettato per la prima volta il 21 dicembre 1925 al Teatro Bolscioi di Mosca, e dal gennaio 1926 distribuito con tiepido successo di pubblico che aumentò dopo che fu proiettato nello stesso anno al Kamera Theater di Berlino, alla presenza del regista, con un'accoglienza entusiastica. Per un quarto di secolo in Occidente, comunque, con poche eccezioni, fu visto soltanto nei cineclub. Nel 1950 ne fu curata un'edizione sonora con musiche di Nikolaj Kriukov, leggermente più corta di quella muta del 1926 (inquadrature perdute o censurate), con un commento un po' enfatico. Fu distribuita in Italia nel 1960 (con la voce di Arnoldo Foà). Nel 1976 ne fu fatta un'altra edizione con musiche di Dimitrij Šostakovic.
GENERE: Dramm. DURATA: 67' (64')



Le Ballon rouge(1956) di A.Lamorisse

REGIA: Albert Lamorisse
ATTORI: Pascal Lamorisse
* Nell'andare a scuola, il piccolo e solitario Pascal trova un palloncino impigliato a un lampione a gas. I due diventano amici. Il pallone segue il bambino dappertutto, con qualche inconveniente. Quando una sassata cattiva lo fa scoppiare, tutti i palloni di Parigi si danno convegno da Pascal e lo portano in cielo. Amate le poesie di Prévert, quello più dolce? È il film per voi. Non un'immagine di troppo, non un'invenzione fine a sé stessa, dialoghi ridotti al minimo, una calcolata mistura di buffo e di patetico e il grigio della vecchia Parigi (Montmartre) con il contrappunto rosso del pallone. Fotografia di Edmond Séchan. Il piccolo Pascal è il figlio del regista. Palma d'oro a Cannes e Oscar per la sceneggiatura. Uno dei mediometraggi più famosi nella storia del cinema.
GENERE: Fiab. DURATA: 35'

-          Bringing up baby ( Susanna,1938) di Howard Hawks
REGIA: Howard Hawks
ATTORI: Cary Grant; Katharine Hepburn; Charles Ruggles; May Robson; Barry Fitzgerald; Walter Catlett; Ward Bond
* Mentre sta portando a termine la ricostruzione dello scheletro di un dinosauro, un goffo paleontologo s'imbatte in Susan, ricca ed eccentrica signorina che, invaghitasi di lui, gli combina un sacco di guai. Di questo capolavoro della screwball comedy degli anni '30 H. Hawks, produttore-regista per la RKO, diceva che ha un grave difetto: tutti i personaggi sono picchiatelli sebbene, nonostante le apparenze, il più “normale” dei 2 protagonisti sia proprio Susan. È, comunque, un modello di ritmo, intelligenza, lucidità nell'assurdo, mancanza di tempi morti, ferrea concatenazione di cause-effetti comici, tecnica della caricatura che non esclude l'affetto per i caricaturati. Presenti i temi conduttori del cinema di Hawks: l'umiliazione, la dignità offesa, il gusto dell'avventura fisica e, sia pur ribaltato sulla farsa, l'elogio del know-how, cioè del professionismo. Il Baby del titolo originale è un cucciolo di leopardo. Sceneggiatura di Dudley Nichols e Hagar Wilde. Troppo divertente e intelligente per avere sostenitori agli Oscar.
GENERE: Comm. DURATA: 102'

-          Citizen Kane ( Quarto Potere, 1941) di O. Welles
REGIA: Orson Welles
ATTORI: Orson Welles; Joseph Cotten; Dorothy Comingore; Everett Sloane; George Coulouris; Ray Collins; Ruth Warrick; Erskine Sanford; Agnes Moorehead; Richard Baer; Paul Stewart; Alan Ladd
* Muore Charles F. Kane, magnate della stampa USA. Un giornalista intervista i suoi amici e dipendenti per scoprire il significato dell'ultima parola pronunciata sul letto di morte: “Rosebud”. Al suo esordio il 26enne O. Welles condensa in un solo film un patrimonio di complesse esperienze tecniche e artistiche, portando a compimento un'intera fase della storia del cinema. Nel suo barocchismo, è un potente spettacolo-riflessione sul capitalismo nordamericano. “Soffre di gigantismo, di pedanteria, di tedio. Non è intelligente, è geniale: nel senso più notturno e più tedesco di questa parola” (J.L. Borges). Regolarmente in testa alla lista dei 10 migliori film del mondo. Con Gregg Toland (fotografia) e Bernard Hermann (musica), Welles fu candidato all'Oscar per il miglior film, la regia e come attore, ma vinse solo quello per la sceneggiatura con Hermann Mankiewicz. Come uno dei giornalisti, compare Alan Ladd (1913-64), peraltro attivo sullo schermo dal 1932. Due anni dopo fu protagonista in Il fuorilegge (1942).
GENERE: Dramm. DURATA: 119'



-          Paisà (Rossellini, 1946)
REGIA: Roberto Rossellini
ATTORI: Gar Moore; Maria Michi; Giulietta Masina; Carmela Sazio
* 6 episodi della seconda guerra mondiale in Italia, seguendo l'avanzata degli Alleati anglo-americani dallo sbarco in Sicilia sino alla lotta partigiana sul delta del Po, passando per Napoli, Roma, Firenze e un convento dell'Emilia. Uno dei vertici del neorealismo italiano che porta a un grado di incandescenza espressiva e di autenticità tragica la materia della cronaca. È un potente affresco collettivo che ha le sue punte alte nell'episodio fiorentino e soprattutto in quello finale. Girato con attori non professionisti. Alla sceneggiatura contribuì F. Fellini. 2 Nastri d'argento (film e regia). Nel 1998, a cura di A. Aprà, è stata approntata un'edizione di 134 minuti, più vicina a quella originale, scorciata dallo stesso Rossellini. Bianconero di Otello Martelli (1902-2000), attivo dal 1928.
GENERE: Dramm. DURATA: 126'

-          Le Mépris (Il disprezzo, 1963) di J.L. Godard
REGIA: Jean-Luc Godard
ATTORI: Brigitte Bardot; Michel Piccoli; Jack Palance; Giorgia Moll; Fritz Lang; Jean-Luc Godard
* L'attraente moglie francese di uno sceneggiatore italiano disprezza il marito, troppo arrendevole ai compromessi con il produttore americano che l'ha scritturato per salvare un film diretto da un regista tedesco, Fritz Lang. Tratto dal romanzo (1954) di Alberto Moravia e maciullato nell'edizione italiana dal produttore Carlo Ponti, è un film imperniato sul rapporto classicità-modernità. Godard stravolge Moravia, criticandolo. Il suo talento lampeggia e s'impone, nonostante i tagli.
GENERE: Dramm. DURATA: 103' (84')
AUTORE LETTERARIO: Alberto Moravia

-          Gli uomini che mascalzoni(1932) di Camerini
REGIA: Mario Camerini
ATTORI: Lya Franca; Vittorio De Sica; Cesare Zoppetti; Aldo Moschino; Pia Lotti; Maria Montesano
* Bruno fa l'autista e, per corteggiare Mariuccia, figlia di un tassista, perde il posto. La ragazza lavora in uno stand della Fiera Campionaria di Milano dove incontra di nuovo il suo spasimante. Pace fatta. Come Camerini anticipò il neorealismo, facendo di Milano qualcosa di più di una tela di fondo per questa commedia comico-sentimentale profumata di giovinezza e raccontata con garbo. Uno dei più grandi successi Cines di quegli anni. Lanciò la canzone Parlami d'amore Mariù di Bixio-Neri.
GENERE: Comm. DURATA: 65'

-          Touch of Evil(1958) di O.Welles
REGIA: Orson Welles
ATTORI: Charlton Heston; Orson Welles; Janet Leigh; Marlene Dietrich; Joseph Calleia; Akim Tamiroff; Ray Collins; Dennis Weaver; Zsa Zsa Gabor
* Dal romanzo Contro tutti (Badge of Evil) di Whit Masterson. In viaggio di nozze in California con la moglie americana (J. Leigh), Vargas (C. Heston), funzionario messicano della Commissione panamericana antidroga, si scontra con il capitano Hank Quinlan (O. Welles), ottimo poliziotto dall'etica dubbia perché si considera al di sopra della legge. Epilogo tragico. 6o e ultimo film hollywoodiano di O. Welles che aveva diretto i 2 precedenti in Europa. Da un materiale pulp, da lui completamente riscritto in meno di un mese, Welles (1915-85) ha tratto un capolavoro del cinema nero, componendo un memorabile ritratto di “uno sporco poliziotto, ma, a modo suo, un grand'uomo”: personaggio di tragica statura shakespeariana nel contesto di una miserabile cittadina di frontiera (Tijuana, filmata a Venice, California) che l'imbecille titolo italiano stravolge. Straordinario film (bianco e nero di Russell Metty con focali corte, inquadrature insolite, piani-sequenza vertiginosi tra cui quello celeberrimo d'apertura) per stile, virtuosismo di scrittura, invenzioni e galleria di personaggi tra cui spicca la bruna chiromante di M. Dietrich: i personaggi vi contano più dell'azione, l'atmosfera più dei personaggi. (Brevi apparizioni di Zsa Zsa Gabor, Joseph Cotten, Mercedes McCambridge, Keenan Wynn). È con Rapporto confidenziale la vetta del barocchismo wellesiano. La Universal tolse di mano al regista il film in post-produzione, tagliò una ventina di minuti, riducendolo alla durata di 95, fece girare nuove scene (dirette da Harry Keller), modificò il 1o montaggio. Negli anni '90 il produttore Rick Schmidlin, ammiratore di Welles, si propose di restaurarlo, ripristinandolo nella sua forma originaria. Il restauro, terminato nel 1998, fu fatto a cura di Walter Murch , premiato con l'Oscar del suono per Apocalypse Now, per il montaggio e il suono di Il paziente inglese. Grazie alla Sacher, la nuova edizione è stata distribuita sul mercato italiano in versione originale con i sottotitoli.
GENERE: Poliz. DURATA: 112'
AUTORE LETTERARIO: Whit Masterson


-          The tragedy of Othello(1952) di O.Welles
REGIA: Orson Welles
ATTORI: Orson Welles; Micheal MacLiammoir; Fay Compton; Suzanne Cloutier; Robert Coote; Michael Lawrence; Hilton Edwards; Nicholas Bruce
Per colpa del perfido Jago, suo alfiere, il moro Otello, generale della Repubblica di Venezia, uccide per gelosia la moglie Desdemona e si dà la morte. Dal dramma (1604-05) di William Shakespeare. 1o film girato da O. Welles fuori dagli Stati Uniti tra innumerevoli traversie per mancanza di denaro. Incompreso quando uscì per la sua resa sanguigna e barbarica, espressionisticamente dilatata e frantumata, del dramma shakespeariano. Influenzato da Eisenštein. Vi compaiono Joseph Cotten come senatore e Joan Fontaine come paggio. Palma d'oro a Cannes ex aequo con Due soldi di speranza. Geniale. Da Otello sono stati tratti un'altra quindicina di film, 9 dei quali nel periodo del muto. Il più famoso è tedesco con Emil Jannings (1922).
GENERE: Dramm. DURATA: 92'
AUTORE LETTERARIO: William Shakespeare

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