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NEOLAUREATI ITALIANI PRECARI SENZA GLORIA

venerdì 8 febbraio 2013


Roma. Il 53% dei neolaureati (il 60% al Centro-Sud) non sono “choosy” e mostrano invece «un’adattabilità elevata al mercato del lavoro». Emerge da una ricerca condotta dalla Fondazione Sussidiarietà  che ha tracciato gli identikit del giovane neolaureato italiano. La quota maggiore è costituita dai “precari in cerca di gloria”, giovani del Sud e delle isole, intraprendenti durante la laurea, che hanno partecipato al programma Erasmus. Hanno contratti di lavoro non standard o a tempo determinato, hanno già cambiato almeno tre lavori e guadagnano 1.265 euro. Seguono gli “adattivi ma deboli” (donne che vivono al Nord, non specializzati, senza esperienze di stage né all'estero , le “ Elite intraprendenti” (con elevata specializzazione) e i “rassegnati”.

I privilegiati della "upper class"

La ricerca certifica che i figli di famiglie della “upper class” hanno una probabilità di terminare gli studi universitari 3,4 volte superiore rispetto agli appartenenti ai ceti popolari. In declino la “raccomandazione”: «Non è confermato che i canali relazionali aprano le porte a lavori “migliori”: è il canale attraverso il quale si accede a professioni che garantiscono meno l’utilizzo delle competenze; con stipendi più bassi della media e minore stabilità contrattuale».

I posti liberi nel 2020

Nel 2020, secondo uno studio della Fondazione Italia Orienta, in molte professioni l’offerta di lavoro supererà la domanda. Saranno richiesti: infermieri, chimici, agricoltori, green economy, scienze motorie, economisti e statistici, informatici e ingegneri, artigiani (falegnami, installatori di infissi, panettieri, pasticceri, sarti e cuochi), commessi, camerieri, parrucchieri ed estetiste.

Stop a decreto sul diritto allo studio universitario

«Il decreto sul diritto allo studio universitario non ci convince: lo abbiamo rinviato al 21 febbraio». Così il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, dopo la riunione della Stato-Regioni. «Non condividiamo la modifica dei criteri di accesso per le borse di studio - ha spiegato Ettari - chiediamo di confermare per il 2013 i criteri del 2012. Serve un coinvolgimento degli studenti». Rinviata anche l’intesa sui fondi per l’edilizia scolastica.
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