News Updates :

Cantico delle creature, San Francesco (1181 – 1226)

mercoledì 26 febbraio 2014

La letteratura italiana nel Duecento

TESTO
Altissimu, onnipotente, bon Signore,
Tue so’ le laude, la gloria, l’honore et onne benedictione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullo homo ène dignu te mentovare.
5. Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le Tue creature,
specialmente messer lo frate Sole,
lo qual è iorno et al lumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radian te cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.
10. Laudato si’, mi’ Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.
15. Laudato si’, mi’ Signore, per sor’Acqua.
la quale è multo utile et hum ile et pretiosa et casta.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate Focu,
per lo quale enallumini la nocte:
ed ello è bello et iocund o et robustoso et forte.
20. Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fiori et herba.
Laudato si’, mi’ Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infirmita te et tribulatione.
25. Beati quelli ke ‘l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si’ mi’ Signore, per sora nostra Mort
e corporale, da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a quelli ke morranno ne le peccata mortali;
30. beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no ‘l farrà male.
Laudate et benedicete mi’ Signore et rengratiate
et serviateli cum grande humilitate.

PARAFRASI

O Altissimo, onnipotente, buon Signore, solo per te sono le lodi, la gloria e l‟onore e ogni benedizione. Per Te solo o Altissimo, sono adatte,  e nessun uomo è degno di nominarti

Che tu sia lodato, o mio Signore, con tutte le creature che tu hai creato, specialmente fratello sole, il quale permette che ci sia il giorno e tu illumini noi attraverso esso. E d esso è bello ed emana un grande splendore:  di Te, o Altissimo, è immagine.

Che tu sia lodat, o mio Signore, per nostra sorella luna e per le stelle: in cielo le hai create e poste, chiare, preziose e belle.

Che tu sia lodato, o mio Signore, per fratello vento e per il cielo nuvoloso e per il cielo sereno e per ogni stagione attraverso le quali dai sostentamento alle tue creature.

 Che tu sia lodato, o mio Signore, per nostra sorella acqua, la quale è molto utile, umile e preziosa e pura.


Che tu sia lodato, o mio Signore, per nostro fratello fuoco, tramite il quale illumini la notte: ed esso è bello, giocondo, robusto e forte.

Che tu sia lodato, o mio Signore, per nostra sorella madre terra, la quale ci fa sopravvivere e dalla quale dipendiamo, e produce vari tipi di frutti con fiori colora ti e erba.

Che tu sia lodato, o mio Signore, per tutte le persone che in nome del tuo amore riescono a perdonare e sopportano problemi, e malattie.

Beati quelli che sopporteranno problemi e malattie in pace e con serenità,
perché da te o Altissimo, saranno premiati.

Che tu sia lodato, o mio Signore, per l nostra sorella morte del corpo, alla quale nessun uomo in vita può scappare: guai a quelle persone che moriranno con dei peccati mortali; beati quelli che la morte troverà in grazia di Dio, perché la morte non farà loro del male.

Lodate e benedite il mio Signore e ringraziatelo e servitelo con grande umiltà.

ANALISI

Livello tematico
Il Cantico composto nel 1224, è un inno di lode e di ringraziamento a Dio per la bellezza dell'universo che viene descritto nei soli aspetti positivi in quanto espressione dell'amore di Dio per gli uomini e immagine della perfezione del suo Creatore.
Di tutti gli elementi del cosmo San Francesco mette in evidenza soprattutto due aspetti: la bellezza e l'utilità. Non c'è nessuna immagine di una natura violenta e distruttiva.

Il Cantico rispetto agli argomenti si può dividere in due parti: la prima (vv. 1-22) è dedicata alla descrizione gioiosa e serena della natura (sole, luna, stelle, vento, aria, acqua, fuoco, terra); nella seconda (vv. 23-33) l'attenzione si sposta sull'umanità che, malgrado debba sopportare discordie, malattie, sofferenze, riceve da Dio la forza per sopportare e perdonare.
L'intero componimento è percorso da un profondo sentimento d'amore: l'amore degli uomini verso Dio è un modo per ricambiare l'amore dimostrato dal Creatore quando ha generato il mondo. Ecco perché Francesco si sente "fratello" di tutte le cose del mondo, dal sole alla morte.

Il tema è: una commossa gratitudine verso ciò che Dio ha creato.

Livello metrico
Il Cantico è costituito di versi di varia lunghezza, simili a quelli dei salmi biblici, legati da assonanze e più raramente da rime.

Assonanza = figura retorica costituita dalla somiglianza del suono di due o più parole che hanno uguali vocali finali e diverse consonanti a partire da quella su cui cade l'accento (vv. 6-8-9 sole, splendore, significazione; vv. 12-13-14 vento, tempo, sostentamento; vv. 20-21-22 terra, governa, herba).

Rima = due o più versi che finiscono con suoni uguali, cioè parole identiche a partire dalla sillaba dove cade l'accento tonico (vv.1-2 Signore/honore; vv.10-11 stelle/belle;vv.32-33 rengratiate/humilitate).

Livello ritmico
Il Cantico si presenta come una preghiera destinata alla recitazione corale e come una prosa ritmata da semplici accorgimenti: ricorso all'anafora, l'uso della paronomasia e dell'allitterazione.

Anafora = figura retorica che consiste nella ripetizione di una o più parole o gruppi di parole all'inizio di due o più versi, strofe o frasi successive ( Laudato si’...ripetuto ben otto volte).

Paronomasia= figura del suono che consiste nell'accostare due parole dal suono simile, ma dal significato diverso (vv. 16 utile et humile).

Allitterazione = figura del suono che consiste nell'accostare parole che iniziano e contengono gli stessi suoni (v.5 tu cte le tu e).

Livello sintattico
Nel componimento per mettere in evidenza il ritmo lento e sacro, dominano i periodi costruiti con proposizioni principali coordinate tra loro sia con i segni di punteggiatura (ASINDETO), come ad esempio “Laudato si', mi' Signore, per sora nostra morte corporale,/da la quale nullu homo vivente pò skappare:/guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;/beati quelli ke trovarà ne le tue sanctissime voluntati,/ka la morte secunda no 'l farrà male...” sia con congiunzioni (POLISINDETO), ad esempio “...sustenta etgoverna,/ et produce diversi fructi con coloriti flori et herba...” e ancora “...Laudate e benedicete mi' Signore et rengratiate / e serviateli cum grande humilitate.”

Livello lessicale
Il Cantico è scritto in volgare umbro del Duecento, come si può vedere dalle finali di alcune parole in -u, le forme tronche, i residui del latino come l'uso dell'ha inizio parola e della congiunzione et (e) o il cum (con).
E' da notare la scelta e la disposizione degli aggettivi: non solo alcuni hanno un forte valore simbolico, ma si succedono in sequenze ora di tre ora di quattro elementi in modo da dare un andamento ritmico ai versi. Questo ritmo lento e sacrale è accentuato dall'uso delle coppie ( bellu e radiante, sora luna e le stelle, sustenta et governa, ecc...), scandite dalle virgole.
Share this Article on :
Ads arab tek

© Copyright Universtudy 2010 -2011 | Design by Herdiansyah Hamzah | Published by Borneo Templates | Powered by Blogger.com.