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Iacopo Mostacci, Sollicitando un poco meo savere

domenica 23 febbraio 2014

Stimolando (Sollicitando) un
poco il mio desiderio di sapere e
volendo ricavarne piacere (intellettuale),
vi espongo un dubbio
che mi sono posto affinché lo risolviate.

Tutti dicono che amore ha potenza
e che costringe i cuori ad
amare, ma io non sono d’accordo
(no lo voglio consentire), poiché
questo amore non apparve
né appare (non si manifesta concretamente).

Invece è un sentimento amoroso,
che sembra nasca dal
piacere, e questo stato d’animo
si vuole che sia amore.

Io non so quale altra qualità
possa avere; ma comunque
vorrei saperlo da voi, perciò vi
invito a esprimere un parere.

Parafrasi
1-4
Stimolando (Sollicitando) un poco il mio desiderio di sapere e volendo ricavarne piacere (intellettuale), vi espongo un dubbio che mi sono posto affinché lo risolviate.

5-8
Tutti dicono che amore ha potenza e che costringe i cuori ad amar, ma io non sono d’accordo (non lo voglio consentire), poiché questo amore non apparve né appare (non si manifesta concretamente).

9-11
Invece è un sentimento amoroso, che sembra nasca dal piacere, e questo stato d’animo si vuole che sia amore.

12-14
Io non so quale altra qualità possa avere; ma comunque vorrei saperlo da voi, perciò vi invito a esprimere un parere.

Sintesi: natura dell’amore: amore è qualcosa che vive fuori dall’uomo oppure è il sentimento di chi ama?.
La tenzone di Iacopo Mostacci La tesi che l’amore derivi direttamente da un’esperienza sensibile fu oggetto di un dibattito dottrinale tra i poeti della Scuola siciliana. Iacopo Mostacci, falconiere di Federico II, compose la tenzone Sollicitando un poco meo savere (vedi sotto) nella quale spronava gli altri poeti a pronunciarsi riguardo alla natura dell’amore: amore è qualcosa che vive fuori dall’uomo oppure è il sentimento di chi ama? Il tema rinviava alla distinzione posta dalla filosofia scolastica tra essenza (cosa esistente in sé) ed esistenza, tra una sostanza eterna e immutabile e gli “accidenti”, cioè le qualità secondarie e transitorie delle cose.

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