News Updates :

Riassunto de "Il Manifesto del Futurismo" , F.Marinetti

venerdì 28 febbraio 2014

Il Manifesto del Futurismo (1909) di Marinetti pubblicato nel 1909, a Parigi su un quotidiano di grande diffusione come “Le Figaro” il Manifesto del Futurismo, canta la moderna civiltà della macchina, che viene contrapposta alla sonnolenta civiltà del passato. I punti più importanti, su cui l’autore insiste e che celebra, sono:
a) il pericolo, il coraggio, l’audacia, la ribellione, lo schiaffo ed il pugno;
b) la bellezza dell’“eterna velocità onnipresente”, che caratterizza la civiltà moderna e che ha arricchito il mondo da quando è apparsa l’automobile;
c) la bellezza della lotta e, di conseguenza, la glorificazione della guerra, “sola igiene del mondo”, del militarismo, del patriottismo, del gesto distruttore dei libertari;
d) il rifiuto di tutta l’arte del passato, dei musei, delle biblioteche, delle accademie;
e) la lotta contro il moralismo, il femminismo ed ogni viltà opportunistica;
f) le folle agitate dal lavoro, dal piacere, dalla sommossa; gli arsenali, le officine, i ponti, i piroscafi e tutto ciò che la tecnica ha saputo costruire.

L’autore intende lanciare il manifesto dall'Italia, perché vuole liberare “questo paese dalla sua fetida cancrena di professori, d’archeologi, di ciceroni e d’antiquari”.

Commento
1. Il Futurismo italiano è un movimento che ha un respiro cosmopolita ed europeo (Romanticismo, Verismo e Decadentismo erano stati importati dalla Francia, anche se hanno caratteristiche originali): riesce a svecchiare la cultura italiana e a diffondersi anche all'estero. Viene lanciato da Parigi, perché allora la capitale francese era il maggiore centro di produzione culturale dell’Europa.
2. Le manifestazioni più persuasive del Futurismo italiano non vanno cercate nella produzione letteraria, di livello assai modesto, ma nella produzione artistica, dalla pittura alla scultura all’urbanistica: Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Antonio Sant’Elia.

3. Dopo il 1920 il Futurismo perde le sue spinte eversive e finisce in una tranquilla celebrazione del regi-me fascista, lasciando però segni evidenti nelle successive correnti artistiche.


Share this Article on :
Ads arab tek

© Copyright Universtudy 2010 -2011 | Design by Herdiansyah Hamzah | Published by Borneo Templates | Powered by Blogger.com.