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Come scrivere un riassunto

lunedì 19 maggio 2014

Il riassunto è da considerare una delle tecniche più complesse della scrittura controllata. Dato un testo orale o scritto di partenza, l'allievo deve produrre un testo orale o scritto che ne riprenda i nuclei informativi essenziali e li disponga secondo una coerenza che può essere temporale, causale, ecc.
Il riassunto può essere di dimensione libera o prefissata. Per esercitare il processo di gerarchizzazione delle informazioni si possono fare "riassunti a catena": una prima versione senza indicazioni di dimensioni, poi un riassunto in 200 parole, poi in 150, in 100, in 50 e così via fino a scoprire i limiti della riassumibilità.

Questa tecnica richiede la comprensione dei nuclei informativi, la loro gerarchizzazione, la scelta di tipo di sequenza da usare per organizzare i nuclei informativi e, infine, la stesura di un testo. La serie di operazioni che abbiamo sommariamente descritto spiega per quale ragione il riassunto sia da considerare una delle tecniche più complesse e, allo stesso tempo, più efficaci nel coinvolgere la globalità dei processi cognitivo-linguistici.
Il computer può offrire un notevole contributo in quanto permette di evidenziare sezioni di testo (individuazione dei nuclei informativi), di spostarle (gerarchizzazione sequenziazione), di espandere sotto forma di periodo o paragrafo gli spunti selezionati e riordinati, di ridurre via via il testo - attività che possono essere svolte in piccoli gruppi e controllate dall'insegnante passando tra le postazioni. Questa tecnica non è utilizzabile a fini di verifica.

Definizione

Il metodo del riassunto si prefigge di raggiungere una comprensione generale del contenuto di un testo, leggendolo per intero alcune volte, ponendosi una serie di domande sul suo contenuto, e riassumendo i pensieri centrali del brano cogliere il filo del discorso, individuare i diversi temi e il tema fondamentale.

I primi passi

Riassumere un testo significa "togliere" qualcosa al testo originale.Questa operazione, se il testo originale non è particolarmente lungo, avviene in modo più semplice: basta togliere aggettivi, frasi ed espansioni non necessarie. Se il testo originale è più lungo occorrerà svolgere le seguenti operazioni:
1) dividere il testo in sequenze
2) sottolineare le informazioni necessarie per la comprensione 
3) collegare le informazioni tramite i connettivi logici ("ma", "perché", "e", "o", "invece", "quindi", "inoltre", "all'inizio", "dopo","infatti", "tuttavia", "pertanto"…)

Esaminare il testo - Prendere appunti e rivederli

Quando leggi il testo in esame, comincia a cercare le seguenti cose e annota le tue risposte su un foglio di carta.
Titolo descrittivo
Contenuto
Personaggi principali
Parole cruciali
Sfide
Riferimenti incrociati
Lezione principale
Conclusione
 
Titolo - riassumere il testo in una frase ("il gioco del titolista")

Da' al capitolo un titolo che sembra adattarvisi, breve e descrittivo. Più breve sarà il titolo, più facilmente lo rammenterai. Cerca di trovare la parola chiave e falla entrare nel titolo. Se il tuo titolo è fantasioso, o produce un’immagine mentale, lo ricorderai più a lungo.


Contenuto

Descrivi, riassumi, parafrasa, fa uno schema, o fa una lista dei punti principali del testo. Il metodo che sceglierai dipenderà dallo stile letterario del testo o dai tuoi gusti. Ad alcuni piace riassumere; persone dalla mente analitica compileranno uno schema. Scegli il metodo con il quale ti senti più a tuo agio, quello che trovi più facile. Non cercare di interpretare il testo, fa’ solo osservazioni sul suo contenuto. Metti per iscritto ciò che pensi che lo scrittore abbia detto.

Personaggi principali

Elenca i nomi dei personaggi e dei luoghi principali che compaiono nel testo.

Sequenze

Per ottenere una sintesi, il testo va diviso in sequenze. Come si riconoscono le sequenze?
Un cambio di sequenza ha luogo quando cambia l'argomento o quando cambia la scena. A volte può essere d'aiuto cercare un titolo per ogni sequenza.

Il capoverso principale

Scegli un capoverso che potrebbe da sé riassumere l’intero testo, oppure una sequenza che particolarmente ti sembra significativa. In alcuni testi troverai una frase chiave che riassume l’argomentazione dell'autore.

Parola/e chiave/e

Vi sono alcune parole che richiamano nella nostra mente molte associazioni di idee (denaro, vacanza, ecc.) mentre ve ne sono altre che richiamano in noi una immagine ben definita (lavagna, matita, mosca, ecc.).
Le parole del primo tipo vengono definite "creative" perché con esse la nostra mente trova facile creare molteplici associazioni mentre quelle del secondo tipo vengono definite "parole chiave" perché aprono alla nostra mente la porta su un significato ben preciso.
In via generale possiamo dire che una parola chiave è solitamente rappresentata da un nome o da un verbo.
L'uso delle parole chiave è di grande utilità nella stesura di note ed appunti in quanto sono solo esse che hanno importanza nel lavoro di ricordare il materiale in un futuro prossimo o remoto che sia.
La nostra mente lavora sempre con parole chiave e con esse risale, per associazione, al messaggio completo.
Supponiamo di dover leggere una storia e di prendere delle note per cui in un futuro ci sia facile recuperarne la trama; fare un riassunto della storia costa tempo e lavoro mentre lo scrivere una parola chiave o una frase significativa per ogni paragrafo è certamente un compito più agevole.

Annota le parole o la parola chiave del testo in esame. A volte la parola cruciale può essere quella più importante, ma non quella più ricorrente. Un testo, inoltre, potrebbe avere più parole cruciali.

Operazioni per ordinare le idee: Il Metodo del Mindmapping (mappa mentale o concettuale)

La differenza tra mappe concettuali e mappe mentali consiste nel fatto che la mappa mentale ha un solo concetto-base, mentre la mappa concettuale può averne molti. Quella mentale può essere rappresentata con una ramificazione ad albero, quella concettuale ha bisogno di una struttura "a rete" aperta.

Come si fa a costruire una mappa mentale?

Possiamo porre la parola chiave che rappresenta il punto centrale dell'argomento trattato al centro del foglio e partire da essa con tutte le altre parole chiave che formano le idee ad essa inerenti.

Nasce da quanto esposto una tecnica avanzata per la presa di note od appunti i cui vantaggi essenziali sono:
  • l'idea centrale è definita in modo più evidente,
  • l'importanza relativa di tutte le altre idee è pure delineata in quanto più sono importanti e più sono vicine a quella centrale,
  • i legami tra i vari elementi sono immediatamente visualizzati,
  • la struttura stessa permette facili aggiunte di nuovi concetti,
  • ogni diagramma si differenzia dagli altri e rende più agevole la funzione del ricordo.
  • In questa tecnica le relazioni tra i vari concetti vengono principalmente espresse con linee di collegamento che legano le varie idee tra di loro.

È pure possibile tracciare una linea che circonda un certo gruppo di idee per creare un blocco di informazioni ben delimitato. I gruppi stessi possono poi essere collegati con un tratto che ne sottolinea l'intima relazione o delle frecce che ne indicano la mutua dipendenza.

Che cos'è una mappa concettuale? Pensa all'accezione di questo termine nel linguaggio corrente; il significato è simile: una mappa è una rappresentazione grafica che serve per comunicare o ricordare una serie di informazioni in modo chiaro e utile. La mappa o lo schema concettuale deve mostrare con evidenza l'oggetto del nostro ragionamento, i concetti fondamentali di esso, e il percorso del ragionamento o i legami che intercorrono tra i concetti.
Una prima utilità delle mappe concettuali è proprio quella di costringere chi la realizza a riflettere in modo logico e a rielaborare, cioè a fare proprie, le conoscenze acquisite su un determinato punto.
Infatti è impossibile realizzare uno schema di conoscenze chiaro e preciso se nella nostra mente non rendiamo chiari e precisi i concetti che lo compongono e i loro rapporti.

Come si fa a costruire una mappa concettuale?
Si possono usare comuni fogliettini di carta per scrivere i termini che si ritiene siano più importanti per l'argomento che si sta affrontando, poi si cerca di accostare quei termini che sembrano avere una relazione molto stretta fra loro. Infine si incollano su un foglio e si disegnano le linee che li uniscono. Su queste linee vanno scritte le relazioni che tra loro intercorrono.


Sfide

Elenca le difficoltà che potresti incontrare nel brano. Vi sono forse delle affermazioni che non comprendi? Vi sono problemi o domande che vorresti approfondire? Per esempio, una certa parola in potrebbe cogliere la tua attenzione: annotala. Più tardo potresti ritornarvi per fare, sulla base di essa, uno studio più approfondito

Riferimenti incrociati

Usa i riferimenti ad altri testi che potranno aiutarti a chiarire meglio il significato

Lezione/i centrale/i

Annota i principi più importanti, le idee, e le lezioni che impari da quel testo. Chiediti: Che cosa mi vuole dire l'autore? Qual è il pensiero centrale che lo scrittore vuole sviluppare?

Decimo passo – Conclusione

Questa è la parte del tuo studio dedicata all' applicazione. Ti sarà utile concludere questo riassunto ponendoti due domande: (1) In che modo le cose che ho scoperto si applicano a me personalmente? (2) Che cosa posso fare di specifico con ciò che ho imparato?

Ora segue la fase di scrittura:
Raccogliere le informazioni, progettare un testo, elaborare le parti, rivederlo e, se necessario, riscriverlo.


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