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MORFOLOGIA

mercoledì 21 maggio 2014

Morfemi: morfologia viene dal greco (morphè “forma” + logìa “studio”, da logos “discorso”). L’ambito d’azione della morfologia è la forma o meglio la struttura della parola.
Definiamo parola la minima combinazione di morfemi costruita attorno a una base lessicale, che funziona come entità autonoma della lingua.
Criteri che identificano la parola:
- all’interno della parola l’ordine dei morfemi che la costituiscono è rigido/fisso gatto (gatt-o) ma non ogatt (o-gatt)
- i confini di parola sono punti di pausa potenziale nel discorso
- la parola è di solito separata/separabile nella scrittura
- foneticamente la pronuncia di una parola non è interrotta
se proviamo a scomporre parole in pezzi più piccoli di prima articolazione, troviamo i morfemi. “Dentale” viene scomposto in 3 pezzi dent- (con significato di organo della masticazione), -al (con significato di aggettivo relativo al), -e (con significato di singolare).
Ciascuno dei 3 morfemi può essere una componente di altre parole; Ritroviamo infatti:
- Dent- in dente, dentario, dentista…
- Al che è un morfema che serve a ricavare aggettivi partendo da nomi, in stradale, globale…
- E che è un morfema che in italiano esprime il numero ed il genere si ritrova in gentile, abile, mente…

Morfema è l’unità minima di prima articolazione, il più piccolo pezzo di significante di una lingua portatore di un significato proprio e riusabile come tale.
Il significato di una parola è dato dalla somma dei significati dei singoli morfemi che la compongono.

In morfologia c’è la distinzione tra morfema, morfo e allomorfo:
- morfema: unità pertinente a livello di sistema
- morfo: è il significante del morfema, la sua forma
- allomorfo: realizza lo stesso significato di un morfo con la stessa funzione ma con diversi significanti/forme. L'allomorfo è quindi una variante formale di un morfema ed una variante di un morfo. Ad esempio, è allomorfo il suffisso "ven-", e può avere diversi morfi (do, go, ale, ecc.), dando vita a "ven-do", ven-go", ven-ale", ecc.

il morfema lessicale col significato “spostarsi avvicinandosi verso un luogo determinato” che troviamo nel verbo “venire”, appare in italiano nelle 5 forme:
- ven- (venire, venuto, veniamo, veniva…)
- venn- (venni, venne)
- veng- (vengo, venga)
- vien- (vieni, viene)
ver- (verrò, verrebbe)

Ciascuna di esse è un allomorfo dello stesso morfema. Il morfema ven- di venire ha 4 allomorfi.

L’italiano è una lingua molto ricca di fenomeni di allomorfia.
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