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L’UNITARIETA’ DELL’ARTE DI PICASSO

giovedì 19 giugno 2014

       Picasso. Les demoiselles d'Avignon

In Picasso non riscontriamo uno stile, ma la capacità di elaborare opere con tutti gli stili:

1901 -> PRIMA MOSTRA PARIGINA in cui sono esposte opere appartenenti a diversi stili, dall’impressionismo all’espressionismo fauve (Picasso studiò la pittura francese)

1903 -> PERIODO BLU: Picasso si è da poco trasferito a Parigi, vive come un bohemien (escluso) e nelle opere appartenenti a questo periodo rappresenta l’angoscia data da questa modo di vivere. Il colore blu è predominante e i corpi dei soggetti rappresentati (vagabondi) sono contorti e magrissimi

1906 -> PERIODO ROSA: a questo periodo corrisponde un’atmosfera serena. Nelle opere il colore rosa è predominante e i soggetti rappresentati sono i saltimbanchi (artisti) il cui corpo non è più smagrito e nervoso ma filiforme ed armonico

1907 -> STUDI SU CEZANNE: i colori diventano bruni, la forma dei soggetti rappresentati si sintetizza in forme geometriche ben definite. Come fece precedentemente Cezanne, Picasso inizio a studiare le forme geometriche di base, quelle cioè che costruiscono gli oggetti

1908/1910 -> FASE ANALITICA: studio delle opere di Cezanne (morto in quel periodo )

1910-12 – picasso sperimenta e studia la scomposizione e la frammentazione degli oggetti rappresentati sulla tela

1912-13 – COLLAGE  inserimento del reale nell’opera d’arte : gli oggetti si trasformano secondo la volontà dell’artista che li fa diventare altro da ciò che sono in origine ( sedia che diventa una tovaglia )

1914-20 – ritorno alla figura umana che scompone come aveva fatto in precedenza cogli oggetti .la scomposizione è però a linee chiuse

1921 – PERIODO NEOCLASSICO  pittura monumentale ispirata ai classici antichi è il periodo del ritorno all’ordine .
*ricorda : contemporaneamente continua a dipingere opere come ad esempio “ i tre musicisti “ ( cubismo a linee chiuse )


1925- periodo surrealista : diversamente dal periodo precedente dove Picasso rappresenta la bellezza del corpo esteriore in chiave neoclassica , in questo periodo riprende gli stessi temi ,ma li rappresenta recisi e doloranti in modo tale da rappresentare il dolore interno ( sensazione somatiche ) .allo stesso periodo corrispondono le MINOTAUROMACHIE  in cui l’attenzione dell’artista si sposta sulla mitologia greca , in particolare sulla figura del MINOTAURO  che rappresenta la brutalità , l’istinto ,ma anche la parte umana . nelle stesse rappresentazioni ritroviamo la figura del cavallo sempre dolorante e sopraffatto dal toro.
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