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I NODI PEDAGOGICI IN BANFI

domenica 11 gennaio 2015

La pedagogia si occupa del  processo di formazione e di sviluppo della personalità spirituale,che si compie nel rapporto tra l’esperienza e l’anima individuale e della cultura. L’educazione si configura come tensione tra individualità e esperienza sociale,è caratterizzata da un necessario legame con la storicità dalla valorizzazione della dialettica io-mondo nell'ambito dei processi formativi.

La pedagogia è una disciplina critica. Mette in discussione aspetti laddove sono presenti apparenti certezze.Sul piano epistemologico è debole rispetto ad altre discipline perché i suoi oggetti di studio (sentimenti, emozioni, ecc..) non sono oggetti, osservabili, misurabili e quindi non concreti.

A differenza delle correnti idealistiche e metafisiche, i bambini nascono anche senza il mondo delle idee di Platone e la Metafisica di Aristotele. La vita si svolge da sé e con sé porta domande, tutti i giorno e soprattutto nel campo educativo e auto-educativo.
“Non è il pensiero che insegna a vivere alla vita, ma la vita che insegna al pensiero a pensare”(A. Banfi).
Si tratta di comprendere che siamo immersi in un processo scientifico-culturale che porta con sé il carico e la responsabilità della complessità. Infine, la dimensione pedagogica, con la quale ci confrontiamo tutti i gg ci costringe ad operare (interventi educativi, ricerche, indagini, ecc..) certamente all'interno di un progetto, ma sempre accompagnati dalla problematicità della crescita, della formazione di quel bambino,di quella persona,di quel gruppo,di noi stessi (le difficoltà delle relazioni genitori-figli,gli svantaggi sociali, i conflitti culturali, ecc..possono risultare elementi problematici rilevanti per l’agire pedagogico). E per governare questa problematicità è necessaria un’assunzione di responsabilità pedagogica senza la quale si svuota di significato qualunque obbiettivo o strategia.

Nella pedagogia si potrebbero contrapporre due modelli pedagogici, uno basato sull'individuo (con riferimento a Immanuel Kant e Rousseau) ed uno sulla società (con riferimento a Émile Durkheim), di cui ne venne influenzato Banfi, soprattutto dal modello di Kant e Husserl.

I due modelli di pedagogia non possono essere giudicati in modo univoco, poiché in ognuno si possono trovare elementi positivi ed elementi negativi.

*1 La teoria kantiana(a cui si rifà Banfi) è basata su una forte spinta positiva nei confronti dell'uomo: la fiducia nell'essere umano porta il pensatore a vederlo come artefice di un miglioramento della sfera sociale. L'educare il fanciullo evitandogli completamente ogni rapporto con la realtà lo porterà ad una formazione tale da riuscire a cambiare in meglio la società che lo ospita.

Esiste anche un piano orientativo teoretico-morale che articola la teoria pedagogica di Banfi


*2 La prospettica fenomenologica husserliana(anche qst si configura come un punto di riferimento di Banfi): vede l'educando nel "qui e ora" calato nel suo contesto di vita, e considera l'agire educativo in senso ecologico, esaminando i vari fattori che modificano lo sviluppo generale dell'educando, dando poco peso agli eventi pregressi che hanno segnato la sua vita tendendo a portare l'educando ad un rinnovamento della sua personalità e del suo agire rispetto ai modelli passati.
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